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Anche ad Ariano opportunità con i laboratori dell'Isfol

di , Martedì, 12 Novembre 2013

Se il lavoro è dignità, ancora di più lo è per chi ha una disabilità psichica e che spesso è relegato ai margini della società. Per dare una speranza alle persone affette da questo tipo di problematica, un team di giovani ricercatori, coordinato dalla dinamica Giuliana Franciosa, ha ideato e messo in campo un progetto innovativo e di forte impatto sociale, che vedrà compiuta realizzazione il prossimo 26 novembre con un convegno a Villa dei Papi a Benevento e con la presentazione di un Manuale dal titolo 'Laboratori di metodo'. L'ex assessore del comune di Ariano Irpino, a capo del gruppo di ricerca dell'Isfol, spiega le caratteristiche del progetto, sviluppato dal Prop. P, diretto da Amedeo Spagnolo. Nel team anche le ricercatrici Antonietta Maiorano e Annarita Piesco.

Cosa sono i 'Laboratori di metodo' e come nascono?

“I Laboratori di metodo sono stati realizzati dal Prop che è un'area dell'Isfol, l'istituto per la formazione e lo sviluppo professionale dei lavoratori, ente vigilato dal Ministero del lavoro. I Laboratori sono un nuovo modo di fare ricerca e progettazione".

In che senso?

“Prendiamo ad esempio la metodologia utilizzata, che è assolutamente innovativa. Parliamo di progettazione partecipata; utilizziamo questa metodologia per tutti i tipi di ricerche. Per i 'Laboratori' è stata adottata una formazione dinamica. Di solito si tende a fare la formazione mettendo a confronto i soggetti lavoratori con un formatore; dunque, la formazione tradizionale per realizzare questo progetto, finalizzato all'inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità psichica, ci sembrava decisamente obsoleta, perchè cambiano i lavoratori e i contesti e le stesse pratiche non possono essere ripetute a prescindere dalle differenti situazioni. Con la progettazione partecipata che abbiamo adottato, tutti gli operatori coinvolti si ritrovano intorno ad un tavolo: tutto è basato sulla corrispondenza, sullo scambio di conoscenze e informazioni. Questa metodologia ha reso possibile costruire una rete  forte sul territorio. Il progetto dei Laboratori ha toccato tutte le province campane. E l'anno prossimo l'esperienza sarà esportata anche in Puglia".

I Laboratori hanno un nome particolare? Chi ha partecipato? Ariano Irpino è inserito nel progetto?

“I Laboratori sono 4: utilizzo della progettazione partecipata nell'elaborazione di interventi; laboratorio per i formatori; creazione di reti tra i servizi sia pubblici che privati; intervento precoce e prevenzione in ambito educativo. Ad ogni laboratorio ha partecipato un gruppo di 20 operatori che sul territorio si confrontano quotidianamente per la loro professione con la problematica della disabilità. Le applicazioni pratiche del progetto avranno ricadute anche ad Ariano Irpino, tra l'altro sono stati coinvolti pure operatori del territorio arianese. Durante questi incontri sono emersi spunti significativi per l'Isfol, per il Ministero del Lavoro e per gli operatori del settore. Queste esperienze concrete permetteranno di elaborare un manuale che si auspica verrà preso in considerazione dalla Regione Campania, nonché da altre regioni italiane, al fine di sensibilizzare e favorire l'inserimento dei lavoratori con disturbi psichici. Il Manuale sarà presentato  il 26 novembre in occasione di un convegno a Villa dei Papi a Benevento per mostrare i risultati emersi in sede di sperimentazione".

Qual è il principale risultato ottenuto dai 'Laboratori di metodo'?

"Sicuramente quello di aver predisposto una rete di supporto sul territorio e di aver creato le condizioni per far dialogare le istituzioni tra loro, con i privati e con gli operatori di settore".


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