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Cusano chiede il potenziamento del Genio Civile di Ariano

di , Venerdì, 22 Novembre 2013

Dopo gli infausti eventi registrati in Sardegna, cui rivolgo la solidarietà a tutte le famiglie colpite dal dolore, ritorna in primo piano la questione della  difesa del territorio. La Provincia di Avellino ha già conosciuto simili sciagure nel passato con i fatti di Quindici e della vicina Sarno, o emergenze  che hanno lasciato strascichi sulle popolazioni di molte zone dell'Irpinia  sia  dal punto di vista sociale che economico.

L'attenzione va infatti a Montaguto e a tutto il circondario che ha subito per anni un isolamento senza pari. Il territorio dell'arianese per la sua conformazione presenta sempre livelli di attenzione. Nel passato sono state messe in campo azioni mirate per la tutela idrogeologica in alcuni fossi.

Ma sul futuro di queste aree pesa come un macigno la possibile chiusura dell'Ufficio del Genio Civile di Ariano Irpino che coordina molte attività tese alla salvaguardia del territorio. Tale ufficio sarebbe prossimo alla chiusura per ottemperare alla logica dei costi. Un fatto che mortificherebbe ancora di più una vasta area geografica della provincia.

Da qui l'appello del sub-commissario dell'Ente per lo Sviluppo dell'Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia, Lucania ed Irpinia, Generoso Cusano al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro:

"Alla luce dei cambiamenti che sta subendo la natura  e dei possibili danni che potrebbero scaturire, visti i fatti accaduti nella vicina Montaguto, è opportuno far rimanere un presidio che coordini le attività di difesa del territorio quale il Genio Civile. L'ufficio di Ariano è strategico “aggiunge Cusano - quindi invito il governatore a rivedere la disposizione degli uffici puntando più che altro ad un potenziamento della sede di Ariano e non ad una scellerata chiusura". Inoltre costituisce un valore fondamentale l'intensificazione dell'agricoltura perchè i contadini sono le prime sentinelle dello stato di salute di un territorio. Grazie alla loro opera si evitano tanti disastri. Un ritorno al settore serve per evitare che la mancata coltivazione e messa in sicurezza dei campi possa determinare il collasso dei terreni. Prezioso è quindi l'indirizzo politico che sta mettendo in essere il ministro per le Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, che punta all'intensificazione del lavoro.


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