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Il fiume Calore è nero come la pece, i cittadini denunciano

di , Giovedì, 19 Novembre 2015

Scarichi illeciti lungo il corso d'acqua e nessun controllo.

Taurasi - Pietro P. è una sorta di guardiano del fiume, una sentinella ambientale. E' stato tra i primi a notare il mutamento cromatico delle acque del fiume Calore che scorre a poca distanza da casa sua, e a segnalare l'inquietante fenomeno. Le acque nere come la pece e uno strano lezzo che si propaga lungo gli argini. I residenti sono convinti che si tratti di scarichi abusivi di residui dei frantoi in piena lavorazione: una pessima abitudine e un escamotage diabolico adottato nel tempo da imprenditori che non si fanno scrupoli e sanno pure di farla franca per la carenza di controlli lungo alcune fasce fluviali dove la vegetazione magari è più fitta. Un danno per la flora e la fauna fluviali costrette a cibarsi di microorganismi letali. “Non è la prima volta che capita in questa stagione- spiega il signor Pietro, anziano agricoltore della zona-, adesso però non succedeva più da qualche anno”. Da quando infatti c'erano stati controlli e monitoraggi costanti anche da parte della Polizia Provinciale e del Corpo Forestale dello Stato, poi più nulla. Come cala l'attenzione insomma aumentano gli sversamenti illeciti nel fiume. E il tratto incriminato è sempre lo stesso: fra Luogosano e Mirabella Eclano.

Qui si registra la maggiore colorazione nerastra del fiume. Le acque defluiscono ovviamente, e tutti il letto cambia colore. Ci sono punti in cui le chiazze sono più evidenti, altri dove lo sono meno, ma fino ad Apice l'alveo è scuro. “Chi lo vede così chissà cosa pensa- esclama sempre Pietro mentre indica un tratto nero come una colata d'asfalto-. Se non piove le acque non si rigenerano e quindi questa colorazione si smaltirà molto difficilmente. E' opportuno però che vengano avviati controlli mirati, altrimenti la situazione non può che peggiorare da qui ai prossimi giorni”. Il fiume che si tinge di nero fa sicuramente impressione, ma suscita comunque sdegno se non altro per le negative ripercussioni ambientali. Chi vive lungo le sue rive c'avrà pure fatto l'abitudine in queste giornate novembrine ma nel contempo non si rassegna a osservare quello scempio.


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