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Audeno, Adiutore, Canelio: tre santi made in Irpinia

di , Domenica, 01 Marzo 2015

E a Quaglietta si festeggia il rito pagano in onore di sant'Infarto

Irpinia, terra di santi, dai nomi bizzarri, e di buongustai. Ma soprattutto terra sapida di curiosità che legano la santità alla gastronomia. Per i devoti dei beniamini poco noti di santa romana chiesa, saliti agli onori dell'altare in temi assai remoti ci sono Audeno, Adiutore e Canelio. Per quelli della buona tavola invece c'è sant'Infarto, onorato nell'incantevole borgo antico di Quaglietta, a qualche chilometro da Calabritto. Quattro santi insoliti eppure dispensatori di miracoli e 'bendidio'.

Quattro storie e biografie che rasentano la leggenda, e in parte anche la fantasia popolare che si arricchisce di aneddoti e particolari. Intensa però è la biografia di Audeno, vescovo francese molto conosciuto Oltralpe. In Italia è venerato solamente in Irpinia, a Serra di Pratola e Montaperto, e a Bisceglie in Puglia.

A Serra di Pratola è il patrono, a Montaperto, frazione di Montemiletto è il copatrono ( il patrono è Sant'Eustachio). Sant'Audeno di Rouen è figura conosciuta in Normandia e Inghilterra. Il nome latino è appunto Audoenus, anche se nel libro da lui scritto e dedicato alla vita dell'amico Elois, il nome riportato è Audain Dado.

Il santo nato nel 609 a Sancy, a nord est di Parigi, fu incaricato di seguire e curare le missioni cristiane per l'evangelizzazione della Gallia nel settimo secolo. Sant'Ouen ebbe pure il compito di compilare il codice della legge salica. La fama di Audeno diffusa in Francia lo è meno da noi, a eccezione di Bisceglie e dei due borghi irpini del medio Calore e di Aversa: anche qui infatti è venerato da secoli. Poi c'è Adiutore, il vescovo africano di Benevento prima e di Marcina dopo. A Sant'Adiutore è dedicata una parrocchia di Cervinara. Vissuto nel V secolo subì la persecuzione vandalica sotto Genserico. Adiutore con altri dodici santi fu imbarcato su un vecchio naviglio e lasciato in balia delle onde del Mediterraneo, come i profughi del nostro tempo. L'imbarcazione approdò miracolosamente in Campania, e qui ha vissuto fino alla morte. Sant'Adiutore vescovo è venerato appunto a Cervinara, nella valle Caudina, ed è il patrono di Cava de'Tirreni. Se le origini di Audeno e Adiutore sono documentate storiograficamente non lo sono ancora invece quelle di Canelio, detto il 'santo sconosciuto', venerato però a Cesinali, paese alle porte di Avellino. Qui è venerato da due secoli.

Nel mondo sono solamente una decina le persone, tutte irpine, che portano questo nome curioso e insolito dalle origini ignote. E da duecento anni nel borgo dell'hinterland avellinese si rinnova, durante il periodo natalizio, la festa in onore di San Canelio. Resta ancora poco chiaro il legame tra Canelio e Cesinali. A oggi nessun studioso si è mai preso la briga di documentarsi in merito.

L'unica notizia pervenuta, e tramandata di generazione in generazione a Cesinali, riguarda l'arrivo delle spoglie e del sangue, due secoli fa appunto, di un giovane sepolto a Roma. Non si conoscono altre località italiane dove si venera Canelio, il giovane martire cristiano, il santo del mistero.

Come un mistero resta pure l'approdo delle sue spoglie a Cesinali.

E infine c'è sant'Infarto, santo decisamente pagano e sui generis, venerato dai buongustai, dai palati fini, nel borgo di Quaglietta, ma non da chi soffre di ipercolesterolemia o altre patologie cardiache.

Il 'santo' non solo mette a dura prova la bilancia quanto il miocardio. Non a caso.

Bizze cardiache a parte l'originalità di organizzare un lauto banchetto di vivande in onore di un ipotetico santo che scongiura infarti è venuta a Edoardo Barbarulo. La festa del 'Cuore d'oro', magari massiccio, si tiene ai primi di ottobre a Quaglietta, dura dodici ore ed è una prova di resistenza e di forza degli adepti di sant'Infarto che sfidano trigliceridi, colesterolo e grassi ingurgitando migliaia di calorie.

Quasi dieci anni fa Barbarulo, scampato a un infarto che gli mandò in necrosi mezzo cuore, si convinse a organizzare l'evento godereccio e gastronomico dove si mangia senza badare a spese, e soprattutto all'ago della bilancia e a eventuali conseguenze.      

Articolo pubblicato sul numero Dicembre/Gennaio 2015 del periodico XD Magazine.


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