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Panacea onlus, al via il progetto Rete Civica Defibrillatori città di Ariano Irpino

di , Mercoledì, 03 Dicembre 2014

L’Associazione di volontariato Panacea Onlus di Ariano Irpino presenta un ambizioso progetto in collaborazione con l’ Associazione S. Ottone Frangipane Onlus , l’ Azienda pubblica di Servizi alla Persona “Istituto Assistenza Francesco Capezzuto” , la Coop. Sociale Magnolia di Ariano Irpino . Il nome del progetto è : R.C.D. - Rete Civica Defibrillatori della Città di Ariano Irpino; obiettivo del progetto è creare una rete di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) nel territorio del Comune Di Ariano Irpino (AV) in modo da prevenire la morte improvvisa e di salvaguardare la salute dei cittadini che possono essere colpiti da Arresto Cardiocircolatorio.

I casi di morte improvvisa colpiscono una persona ogni mille abitanti ed anche ad Ariano Irpino purtroppo ha registrato casi di morte improvvisa anche di soggetti giovani .Va tenuto presente che le possibilità di salvare una persona in arresto cardio-respiratorio, con il conseguente danneggiamento dell'organo più importante, ossia il cervello, calano del 10% ogni minuto perso. Per fare un esempio: agendo su un paziente in arresto cardiaco, dopo due minuti dal momento che il cuore si è fermato, la vittima ha l'80% di possibilità di salvarsi. Dopo tre minuti il 70% e così via.Va ricordato inoltre che lo scopo fondamentale del BLS (Basic Life Support) è quello di mantenere con il massaggio e con la ventilazione bocca-bocca, bocca-naso (nel caso si incontrassero problemi nella bocca come rottura della mandibola gravi ostruzioni ecc.) o una respirazione tramite pallone dotato di mascherina, un afflusso costante e sufficientemente buono di sangue al cervello.

Dopo 4 minuti di assenza di ossigeno al cervello si va incontro a danni cerebrali in molti casi reversibili; dai 6 minuti in poi i danni diventano irreversibili e possono provocare deficit motori, lessici, o influire pesantemente sullo stato della coscienza stessa della persona, le vittime in stato vegetativo ne sono un esempio. In particolare, è dimostrato che la maggiore determinante per la sopravvivenza è rappresentata dalle compressioni toraciche esterne ( massaggio cardiaco ) applicate il prima possibile anche da parte di personale non sanitario. A questo primo e fondamentale trattamento deve seguire, in tempi stretti, la disponibilità di un Defibrillatore Semiautomatico Esterno (DAE) che consente anche a personale non sanitario di erogare una scarica elettrica dosata in grado, in determinate situazioni, di far riprendere un’attività cardiaca spontanea. L’intervento di soccorso avanzato del sistema di emergenza 118 completa la catena della sopravvivenza . La legge del 3 Aprile 2001, n. 120 prevede l’utilizzo del DAE anche da parte di personale non sanitario.

Il progetto R.C.D. Rete Civica Defibrillatori intende informare e formare cittadini, personale laico, operatori socio assistenziali e sociosanitari. In particolare si intende sensibilizzare la popolazione su queste tematiche, svolgere corsi di primo soccorso, corsi di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, corsi di Rianimazione cardiopolmonare con l’uso di defibrillatore ( corsi BLSD ) con rilascio di patentini che autorizzano in collaborazione con il sistema 118 l’uso del defibrillatore semiautomatico . Al termine della fase formativa si prevede di istallare nel territorio del Comune di Ariano Irpino almeno n° 5 postazioni DAE a copertura delle aree urbane del Centro storico, del Quartiere Martiri, e del Quartiere Cardito, allocandole opportunamente presso edifici pubblici che ne consentano l’accessibilità H24.

"Sarebbe altamente auspicabile che tale rete, se pur gradualmente, si integrasse anche con gli analoghi devices obbligatoriamente in dotazione alle Società Sportive e con quelli che si renderanno comunque disponibili sul territorio, prevedendo, anche attraverso una eventuale riallocazione degli stessi, una progressiva estensione della copertura ad aree meno densamente abitate e più periferiche. Per le aree più propriamente rurali, in cui a causa della dispersione della popolazione risulta problematico garantire l’utilizzo del DAE eventualmente installato in tempo utile, si intende invece privilegiare la formazione di un adeguato numero di soccorritori in grado di mantenere le funzioni vitali dell’individuo colpito da arresto cardiorespiratorio fino all’arrivo del mezzo del 118. Il progetto prevede la formazione teorica-pratica a cura del Centro di formazione Panacea accreditato Regione Campania BLSD ( Basici Life Support and defibrillation ) in collaborazione con gli altri partner della rete , di circa duecento persone residenti nel Comune di Ariano Irpino , richiesto un finanziamento di circa quarantottomila euro . Concludendo , dichiara la Presidente dell’Associazione di volontariato Panacea Prof.ssa Ersilia Sfarzo , occorre ricordare lo slogan TIME is LIFE ( il tempo è vita )" .


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