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Terremoti, eruzioni ed oblio delle memorie, l'attualità della lezione di Mercalli

di , Domenica, 07 Settembre 2014

Le celebrazioni dell’anno Mercalliano hanno chiuso la prima parte della giornata finale della sesta edizione del meeting ‘Le 2ue Culture’, annuale appuntamento di confronto tra scienza e umanesimo, promosso e organizzato dal centro di ricerca irpino Biogem, presieduto dall’ex ministro Ortensio Zecchino. Una mostra e letture di brani tratti da lettere e scritti di Mercalli, hanno tracciato il profilo, a cento anni dalla morte, del celebre sismologo e vulcanologo, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, inventore della ‘scala’ per misurare l’intensità macrosismica dei terremoti.

“La lezione di Mercalli, più che mai valida per gli studiosi di oggi, è di conservare la memoria degli eventi catastrofici per agire in termini di prevenzione. Moderno e precursore dei tempi, Mercalli è stato un acuto osservatore che poneva l’accento sui danni causati da eventi sismici o vulcanologici e insisteva sull’importanza della costruzione di edifici sicuri”, il commento di Stefano Gresta, presidente INGV.

Il tema del dibattito della domenica mattina, partendo dalle celebrazioni Mercalliane, è stato ‘L’oblio delle memorie. Eruzioni, terremoti e le loro tracce che non sappiamo più ricordare’. Relatori del convegno, moderato dal giornalista scientifico Pietro Greco, Stefano Gresta, presidente INGV, Giovanni Ricciardi (INGV Napoli) e Viviana Castelli (INGV Bologna).

“Perché la memoria si lega al dibattito su terremoti ed eruzioni vulcaniche? Ravvivare la memoria di eventi drammatici e andare a recuperare frammenti dal passato è di fondamentale importanza sia per informare la popolazione, che non deve perdere il ricordo di fenomeni catastrofici quali terremoti o eruzioni vulcaniche, che hanno interessato una determinata area, sia per noi scienziati, perché si può imparare tanto analizzando il percorso tracciato da chi ci ha preceduto. Il recupero della memoria diventa fondamentale in una società che tende a dimenticare con facilità la lezione del passato”, così Stefano Gresta, presidente di INGV.

Giovanni Ricciardi, ricercatore della sede napoletana dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha analizzato con la sua relazione la differente percezione del rischio vulcanico connesso al Vesuvio nel corso del tempo, che ha comportato fasi di maggiore o minore urbanizzazione dell’area.

Viviana Castelli, ricercatrice INGV Bologna, in linea con il tema del convegno, ha posto ancora una volta l’accento sul ruolo strategico della memoria. “La memoria è fondamentale per la comprensione dei fenomeni del passato e la memoria storica delle comunità è un ausilio indispensabile per ricostruire l’andamento di tali fenomeni, di qui l’attualità della lezione di Mercalli: ricerca storica su terremoti ed eruzioni. Per avere una visione complessiva di un fenomeno non si può fare a meno delle ricerche di tipo umanistico sulle evidenze scientifiche”.


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