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Team friulano rappresenta l'Italia alla finale mondiale del software
10 maggio 2009.
L’Imagine Cup, il contest tecnologico di Microsoft che coinvolge gli
studenti universitari di tutto il mondo nello sviluppo di nuove
applicazioni informatiche, arriva alla VII edizione e fa partire il
conto alla rovescia per la finale mondiale, che si svolgerà ai primi di
luglio al Cairo. A rappresentare l’Italia ci sarà un team
dell’Università di Udine: Marco Amato, Elisa Buttussi, Alessandro
Verona e Ivano Zanello hanno vinto nella categoria del “software
design” e hanno così raccolto il testimone dai loro colleghi del team
“Blassreiter” (Andrea Calligaris, Denis Roman Fulin, Marco Petrucco e
Mauro De Biasio) che lo scorso anno tennero alto l’onore del nostro
Paese all’ombra della Tour Eiffel.
Il software che ha consentito ai ragazzi di Udine di accedere alla finale mondiale si chiama
“Pata-Track”, un serious game, applicazione ludica con finalità
educative. Il tema di quest’anno, del resto, era il più ambizioso tra
quelli scelti nelle diverse edizioni della gara: i progetti presentati
avrebbero dovuto infatti essere ispirati a uno degli otto obiettivi del
millennio delle Nazioni Unite. E il team di “Pata-Track” ha pensato di
puntare su quello della sostenibilità ambientale, coinvolgendo in
particolare i bambini: grazie a telefoni palmari dotati di gps, i
ragazzini divisi in squadre possono sfidarsi in una caccia al tesoro
2.0, gara di orientamento con il cellulare al posto di cartina e
bussola, che permette loro di andare alla scoperta di un parco, un
bosco, un ambiente naturale e di sfidarsi in quiz sui temi
dell’ambiente e della natura o di compiere azioni ecologicamente
corrette.
Sempre
di salvaguardia ambientale si occupa il progetto del team “Error404”
dell’università Federico II di Napoli, “Lift4U”, progetto che punta a
realizzare un sistema di car pooling su vasta scala attraverso i social
network, con un’applicazione software che consente a più utenti di
condividere un itinerario comune sfruttando una sola vettura. Il
progetto si è classificato al secondo posto e ha preceduto “Motion
Studio”, software creato dal team “Motus” dell’università di Milano
Bicocca, che permetterà ai fisioterapisti di seguire in remoto gli
esercizi di riabilitazione dei propri pazienti, grazie ad una webcam e
ad un sistema di sensori applicati in diversi punti del corpo.
Molte
le idee sviluppate nei diversi atenei e arrivate alla finale italiana:
dal sistema di e-parking per individuare in tempi brevi il posto auto
libero più vicino (team “Project1”, Napoli), al generatore di
interfacce 3D “Explorer 360” per rendere più accattivante la
navigazione web (team “Blassreiters”, Udine). Dal “Green Monitor” per
valutare il consumo energetico dei diversi programmi software presenti
nel proprio computer (team “Green Lines”, Pisa), al programma
“Hometown” (Davide Semenzin, Padova) per consentire ai cittadini di
interagire tra loro e con le forze dell’ordine per segnalare le zone
più critiche per la sicurezza pubblica di un centro abitato; al diario
virtuale “SizeMyLife” (team “Ocdstudio”, Milano) che tiene conto di
percorsi effettuati, fotografie scattate, sms inviati, note, appunti e
qualunque altra operazione effettuata con un device mobile, lasciando
la libertà all’utente di condividere il tutto o una parte in modalità
socialnetworking.
“Ogni anno registriamo un ottimo livello
tecnico dei partecipanti - commenta Emanuele Arpini, coordinatore
dell’Imagine Cup -. Molte delle applicazioni presentate potrebbero
essere ulteriormente sviluppate e diventare la base per nuovi business.
Le nuove tecnologie sono la chiave per entrare a testa alta nel
mercato”. Alla kermesse partecipano 300 mila studenti dai cinque
continenti, ed essendo selezionati solo i migliori tra loro, il livello
di creatività è molto elevato. L’Italia vanta già una vittoria
conquistata nel 2006, quando in India trionfò un team del Politecnico
di Torino. Segno che in questo campo la preparazione e l’inventiva
degli studenti italiani non hanno nulla da invidiare a quelle dei loro
omologhi del resto del mondo.
Per maggiori informazioni
consultare il sito internet ufficiale della manifestazione
(http://imaginecup.com/Default.aspx)
Domenico Margiotta da BuoneNotizie.it
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