Il Dott. Carmine Grasso esprime il proprio pensiero sulle prossime amministrative ad Ariano

di , Venerdì, 03 Aprile 2026

Comunicato Stampa 

Dott. Carmine Grasso

Care cittadine e cari cittadini, amici della coalizione.
In queste ore seguo con attenzione il dibattito politico sul futuro della nostra Ariano Irpino.
Condivido pienamente le parole di chi, a partire dal sindaco uscente Enrico Franza, ricorda un
principio fondamentale: prima viene il progetto, poi le persone. Le ambizioni personali o i
tatticismi di partito non contano nulla di fronte ai bisogni urgenti della nostra comunità. Per questo,
ho deciso di mettere fin da subito a disposizione del Campo Largo, delle forze civiche e di tutta la
città, il mio contributo di idee. Non per rivendicare un ruolo, ma per indicare una strada.
Oggi si fa molta politica politicante, ma serve una vera idea di città. Si citano problemi eclatanti,
come il traffico di Cardito, evocando progetti milionari di tangenziali o riammagliamenti urbani, ma
senza una strategia definitiva. Noi non vogliamo sventrare la città, vogliamo ricucirla. E vogliamo
farlo partendo dai nodi cruciali: la stazione ferroviaria, il nuovo Piano Urbanistico Comunale, i
trasporti e la rivitalizzazione del nostro centro storico.
Ma c'è un tema su cui ritengo si debba fondare la prossima amministrazione, una sfida che riguarda
il cuore stesso del nostro Meridione: la frattura tra giovani e anziani.
Siamo un territorio lontano dai grandi centri urbani. L'invecchiamento della popolazione è marcato
e i nostri giovani sono costretti a emigrare. Questo innesca un circolo vizioso inesorabile: meno
persone significa meno servizi, meno attrattività e, di conseguenza, ancora più emigrazione.
Oggi i nostri anziani sono sempre più soli. Gli ospedali, per loro natura, si occupano delle fasi acute
delle malattie e le strutture assistenziali intermedie sono drammaticamente insufficienti. Se la sanità
si allontana, il welfare comunale deve avvicinarsi.
Azione concreta: Istituiremo la figura dell'Infermiere di Comunità e lo "Sportello di Vicinato", un
servizio comunale per aiutare gli anziani nelle piccole commissioni quotidiane, prenotazioni
mediche e per combattere la solitudine rafforzando le reti di volontariato esistenti.
Ai giovani che restano mancano spesso opportunità di formazione, occupazione e spazi di
aggregazione. Eppure, c'è un fermento di ragazzi che vorrebbero restare per investire in turismo
lento, smart working e agricoltura sostenibile. Il Comune deve essere il loro scudo e il loro motore.
Azione concreta 1: Creeremo uno Sportello "Resto ad Ariano", un ufficio comunale dedicato ad
affiancare i giovani nell'accesso ai fondi per le start-up.
Azione concreta 2: Lanceremo un bando per mappare tutti gli immobili dismessi o sottoutilizzati e
assegnarli in gestione ad associazioni giovanili per creare spazi di coworking, poli culturali e centri
di aggregazione sociale.
Questo è il progetto. Questo è il patrimonio di idee che metto sul tavolo della coalizione. Dobbiamo
coinvolgere gli esperti, il Piano di zona sociale e il volontariato per attingere a tutte le fonti di
finanziamento disponibili
Se vogliamo fare il bene di Ariano Irpino, il tempo di parlare dei nomi e delle divisioni interne è
finito. La porta è aperta: sediamoci attorno a questi contenuti e iniziamo a lavorare.

Insieme, per la nostra città.