Riceviamo e pubblichiamo

 

Come si dice: Chi ben comincia...?

È così per l'apertura del comitato elettorale di Mario Ferrante, candidato sindaco, che restituisce premesse incoraggianti per l'intera campagna elettorale.

Ieri Venerdì 17 in via Cardito, sfidando il traffico e la sorte, numerosi simpatizzanti hanno riempito la sala del comitato. Innegabile l'aria di entusiasmo e genuina curiosità che si respirava. In particolare era evidente la trepidazione e l'energia che coglievano il neo candidato che, con un intervento di apertura a dir poco scoppiettante, si è mostrato dirompente e convincente.

In barba a chi immaginava il classico tecnico o l'austero manager, Ferrante ha rivelato una rara passione politica e dichiarato un sincero amore per Ariano e le sue sorti.

Certo, lo spirito di chi è abituato a cercare risultati senza fare giri di parole è apparso evidente da subito. Ed è questa sua attitudine a definirlo come un sincero politico in totale contrasto a tanti politicanti, come il consigliere regionale di FdI, Ettore Zecchino, ha avuto a sottolineare nel suo intervento.

La campagna elettorale sarà fatta con uno spirito costruttivo, senza cercare lo scontro e nell'ottica del dialogo che dovrà caratterizzare il futuro della politica arianese. È ciò che Ferrante garantisce nel prendere il timone di un centrodestra che, mai come oggi, si dimostra unito e compatto.

"Non sono nato qui, ma è qui che voglio terminare la mia corsa, perché è ad Ariano che ho vissuto oltre 40 anni di vita e dove ho speso le mie energie per l'Ospedale": il messaggio di Ferrante ai detrattori che lo accusano di non essere "dei nostri".

Altrettanto convincenti i "compagni di squadra" ieri intervenuti. Erano tutti presenti i rappresentanti delle liste che supportano il loro capitano, per rimanere nella metafora calcistica. Ognuno di loro ha incontrato il favore dei convenuti cogliendo il desiderio di rinascita e la voglia di rivedere Ariano protagonista sul territorio Irpino.  Il bene fatto per l'ospedale è garanzia concreta che quanto promesso oggi si possa davvero realizzare domani.

Tante le istanze, i desideri e le speranze sintetizzate brillantemente nella chiusura di Ferrante. Mostrando, infatti, la forza di un centrodestra che si è unito sui temi, il neo candidato ha salutato i convenuti con dieci punti programmatici. Tra essi si registra la particolare attenzione alle contrade con la creazione di un assessorato ad hoc.  La sburocratizzazione, poi, è l'altro grande tema per incentivare l'imprenditoria e per rendere il comune più vicino ai cittadini. L' altra proposta è la creazione di un gruppo di lavoro, fatto da giovani, che dovrà intercettare fondi extra-comunali per la realizzazione di opere di rilancio, così da rispondere alle esigenze economiche che un grande comune come Ariano ha. La difesa dello standard raggiunto dal nostro ospedale, poi, non può che essere la base da cui partire.

Ciò che traspare e risulta davvero importante agli occhi di molti convenuti è l'idea che ci sia una realtà politica ottimamente impersonata da Mario Ferrante, la quale, finalmente, ha una visione chiara del futuro di Ariano e che guarda senza paura alle sfide che attendono la comunità. "Se ci sarà da prendere il toro per le corna saprò come fargli fare quel che serve" dice Ferrante e mai come oggi abbiamo bisogno di persone che abbiano le spalle larghe per traghettare Ariano verso la rinascita.