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Ettore Zecchino: "E' tempo di riformismo e di verità"

di , Martedì, 05 Febbraio 2013

L’auditorium di Ariano gremito oltre la capienza per la prima uscita ufficiale del candidato alla Camera irpino

“La via della verità è la più stretta e il passo dei riformisti il più lento, ma tracciano l’unica strada che porta da qualche parte”. Con queste parole, davanti a diverse centinaia di persone che hanno gremito l’auditorium di Ariano Irpino oltre i limiti della capienza, Ettore Zecchino ha sintetizzato il progetto politico che c’è dietro la “Scelta Civica” e la sua candidatura nella Lista Monti alla Camera dei Deputati.

Intervistato dal giornalista Franco Genzale, Ettore Zecchino ha analizzato l’attuale scenario politico. A cominciare dalla dura condanna del berlusconismo, che “ha prodotto tanti guai e ha forzato le categorie della politica italiana” in un bipolarismo destra-sinistra ormai superato e in un perenne referendum pro o contro il cavaliere. Dalla proposta-choc di restituzione dell’IMU ai cittadini alla crisi di credibilità dell’Italia in Europa e nel mondo, Zecchino ha evidenziato tutte le ragioni per le quali “è urgente per l’Italia confinare il fenomeno Berlusconi nell’ambito di una opposizione sempre più distante dal popolarismo europeo”.

Ma Zecchino ne ha avute anche per Grillo, pur evidenziandone il forte carisma e le notevoli qualità di comico. “Il movimento cinque stelle – ha sostenuto l’esponente della Lista Monti  – è portatore di una proposta monca. Si ferma alla protesta e quando, come a Parma, si confronta con le responsabilità di governo il risultato è pessimo. Sono sconcertato – ha aggiunto Zecchino – da chi ritiene Grillo un grande oratore e il fatto che, secondo i sondaggi riesca ad intercettare le preferenze dei giovani, ce la dice lunga su come sia cambiato in Italia il linguaggio della politica e su quanta strada c’è da recuperare verso ben altri modelli”. Secondo Zecchino comunque  al Movimento 5 Stelle, va riconosciuto di essere una novità nel panorama italiano, non così a “Rivoluzione Civile”. “Il movimento di Ingroia – argomenta, incalzato da Genzale, il candidato irpino alla Camera dei Deputati – mette insieme pezzi di sinistra giustizialista, di ambientalismo, frammenti di estrazione orgogliosamente comunista e vecchi protagonisti della politica italiana saliti sul treno di Ingroia”.

Esplorate anche le contraddizioni del cartello di centro-sinistra con la difficile convivenza nello stesso progetto politico di Bersani e Vendola, Ettore Zecchino ha ribadito che la salita in politica di Monti sia il vero unico elemento di speranza per l’Italia, per continuare con serietà sulla strada del risanamento e per ricreare un moderno spazio per i valori del popolarismo.

Zecchino ha anche reso pubblici gli impegni della sua futura agenda a Montecitorio con le battaglie per l’Irpinia, i suoi diritti e le sue prospettive, dalla sanità ai trasporti, dal lavoro allo sviluppo con una costante attenzione alla famiglia e agli anelli più deboli della società. Ma più ancora dell’ingresso in parlamento, “l’orizzonte di impegno più stimolante – ha concluso Ettore Zecchino – sarà la guida politica in Irpinia di questa nuova area riformista che fa capo a Mario Monti.”.


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