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Il PSI: "Giù le mani dalla caserma dei carabinieri e della finanza"

di , Sabato, 08 Febbraio 2014

dall'Ing. Pasquale Moscatelli, segretario della Sezione PSI "Ireneo Vinciguerra" di Ariano Irpino:                                                                             

Mentre gli arianesi sono completamente presi dalle vicende della campagna elettorale abbiamo avuto notizie fondate che altri brigano per sottrarre alla città servizi essenziali quali la caserma dei carabinieri e quella della finanza.

Il rischio di perdere questi importanti presidi è altissimo in quanto si tratta degli effetti perversi della mancanza di attenzione e delle superficialità nelle scelte delle alleanze politiche sul territorio effettuate nei trascorsi dieci anni.

I socialisti stigmatizziamo con fermezza quanto si sta preparando alle spalle della cittadinanza e della pubblica opinione. Tutto questo è la logica conseguenza della superficialità dei politici di ogni colore che sostenevano che si potessero salvare entrambi i tribunali irpini e che minimizzavano o ridicolizzavano la battaglia  sostenuta in prima fila dai socialisti in difesa del tribunale.

Se per l’utilizzo delle stabile del tribunale si è partorita la splendida idea di farne una casa della cultura, come si pensa di farne dello stabile della caserma dei carabinieri: un ospizio per vecchi politici svagati?

Mentre ancora pende al Senato della Repubblica una mozione che propone di restituire, anche se come sezione distaccata, il tribunale alla città di Ariano, mentre il ministro Cancellieri non ha ancora emesso i decreti correttivi richiesti dal Parlamento, altrove, senza ascoltare il parere dei cittadini e delle istituzioni, si pensa di annullare  pezzi di economia cittadina sulla base di presunti pareri tecnici. Perchè queste improvvise accelerazioni, perché accade questo prima ancora che il verdetto ministeriale ponga fine alla vicenda? Si vuole forse Mentre gli arianesi sono completamente presi dalle vicende della campagna elettorale abbiamo avuto notizie fondate che altri brigano per sottrarre alla città servizi essenziali quali la caserma dei carabinieri e quella della finanza.

Il rischio di perdere questi importanti presidi è altissimo in quanto si tratta degli effetti perversi della mancanza di attenzione e delle superficialità nelle scelte delle alleanze politiche sul territorio effettuate nei trascorsi dieci anni.

I socialisti stigmatizziamo con fermezza quanto si sta preparando alle spalle della cittadinanza e della pubblica opinione. Tutto questo è la logica conseguenza della superficialità dei politici di ogni colore che sostenevano che si potessero salvare entrambi i tribunali irpini e che minimizzavano o ridicolizzavano la battaglia  sostenuta in prima fila dai socialisti in difesa del tribunale.

Se per l’utilizzo delle stabile del tribunale si è partorita la splendida idea di farne una casa della cultura, come si pensa di farne dello stabile della caserma dei carabinieri: un ospizio per vecchi politici svagati?

Mentre ancora pende al Senato della Repubblica una mozione che propone di restituire, anche se come sezione distaccata, il tribunale alla città di Ariano, mentre il ministro Cancellieri non ha ancora emesso i decreti correttivi richiesti dal Parlamento, altrove, senza ascoltare il parere dei cittadini e delle istituzioni, si pensa di annullare  pezzi di economia cittadina sulla base di presunti pareri tecnici. Perchè queste improvvise accelerazioni, perché accade questo prima ancora che il verdetto ministeriale ponga fine alla vicenda? Si vuole forse determinare con scelte operate sul territorio ciò che in parlamento si sta cercando di evitare?

Sorprende anche l’agire del commissario prefettizio, possibile che ne sappia niente. La sua funzione è meramente burocratica? Non è suo compito specifico tutelare le popolazioni e le comunità che le sono affidate comunicando quanto necessario con le forze politiche cittadine e quando se non ora?
Al fine di avere chiarimenti nel merito di queste questioni il Partito Socialista chiederà, tramite la sua federazione provinciale, un incontro con il prefetto. A questo incontro parteciperà l’on. Marco Di Lello segretario   della commissione antimafia.

Inoltre la sezione tramite il suo segretario prenderà contatto con le associazioni, le altre forze politiche, i sindacati perché insieme tutti si facciano promotori di una azione corale di mobilitazione e protesta in difesa degli interessi della città.

                         


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