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25 novembre, il nemico invisibile è la paura

di , Mercoledì, 25 Novembre 2020

Ciao mamma,

oggi sono andata al bar a fare colazione e mentre prendevo il caffè ho notato che un uomo mi stava fissando con insistenza. Ad un certo punto anche il barista ha iniziato a sorridermi in un modo strano. Ho pensato avessi qualche macchia da qualche parte, o che le calze fossero rotte. Vado via, ed uscendo dalla porta sento il commento del titolare del bar: “Bella, vuoi rimanere qui oggi a farmi compagnia?”. Sorrido, di un sorriso tirato. Non so come possano pensare che queste attenzioni mi facciano piacere.

 

Ciao mamma,

sai oggi sono andata a quella festa di cui ti avevo parlato, a casa di amici. Sono tornata tardi, in realtà avevo bevuto un po’ troppo. Non arrabbiarti, non ho preso i mezzi pubblici, lo sai che di notte da sola non mi piace. Mentre stavo camminando, ho sentito dei passi dietro di me. C’era un uomo, che stava parlando a telefono, con un tono di voce alto. Mi si è formato un nodo in gola, ho istintivamente accelerato il passo e nella mia testa mi ripetevo solo: “Non dovevi bere! Forse la gonna è troppo corta”. Sono arrivata a casa mamma, senza alcun problema. L’uomo ha svoltato in una traversa prima di me. Buonanotte, ora puoi dormire tranquilla.”

 

Ciao mamma,

oggi ho litigato al lavoro con i miei colleghi. Tutti mi chiedevano come avessi fatto a diventare capo del reparto in così poco tempo, insinuavano che avessi una storia con il direttore. Io non lo so, mamma, perché tutti in quel momento hanno sminuito i sacrifici di una vita. So solo che non mi importa cosa dicano gli altri, voglio continuare a studiare, a lavorare per me stessa e a sentirmi felice. Ce l’ho fatta con le mie forze, non posso vergognarmi di questo no?”

 

Ciao mamma,

non te l’ho detto prima, perché avevo paura ti preoccupassi. È da un po’ di tempo che sto frequentando un uomo con cui mi trovo bene, lui mi ama moltissimo (forse troppo). A volte mi dice di non uscire con le mie amiche, perché è geloso della mia bellezza. Non capisco cosa possa esserci di male, ma forse sono io che non lo amo abbastanza, dopotutto so ancora poco dell’amore. L’altro giorno stavo facendo una torta, avrò sbagliato qualcosa nel procedimento…alla fine ho bruciato tutto. Si è arrabbiato moltissimo. Ho avuto molta paura, mamma.”

 

Se ti sei trovata anche tu, almeno una volta in una o simili situazioni, sai cosa vuol dire avere costantemente paura. Siamo stanche di dover giustificare il nostro abbigliamento, il nostro atteggiamento, il nostromodo di divertirci, lavorare, studiare, vivere.

Il 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nel primo semestre del 2020 sono state 59 le donne uccise in Italia.Il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70enni (6 milioni 788 mila) dichiara di aver subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2% (4 milioni 353 mila) ha subìto violenza fisica, il 21% (4 milioni 520 mila) violenza sessuale, il 5,4% (1 milione 157 mila) le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila).

 

Il mondo può cambiare, aiutiamoci e rispettiamoci.Non sei sola, non siamo sole. Parlane, parliamone.

 

1522: Rete Nazionale Antiviolenza a sostegno delle donne vittime di violenza.
 




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