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Ariano - Opere pubbliche ferme al palo. Colpa della politica o della burocrazia?

di , Mercoledì, 18 Settembre 2013

Ieri il nostro collega Gianni Vigoroso, in un articolo su Ottopagine, ha fatto un censimento delle opere e lavori pubblici non ancora ultimati in città. Eccone l'elenco:

Rotatoria Incontro: opera incompleta, manca l’illuminazione nonché le sistemazioni e verifiche finali, non ancora definita la situazione espropri.

Depuratori: impianti ancora sotto la custodia giudiziaria, il comune non ha ancora provveduto ad allacciare gli scarichi in maniera idonea. Allo stato attuale versano in pessimo stato, sepolti da erbacce essendo stati abbandonati a se stessi.

Contratto di Quartiere Martiri: Nonostante le tante rassicurazioni, non si è proceduto finora all’assegnazione degli alloggi. Gli anziani che da anni attendono una casa, stanno morendo tutti.

Cimitero: La pratica doveva essere licenziata in consiglio comunale, ma sull’ampliamento, l’autorità di vigilanza sui contratti pubblici, ha evidenziato una serie di anomalie. Progetto allo stato attuale non esecutivo.

Stadio Cannelle: Lavori fermi al palo, si rischia la perdita del finanziamento pubblico. Pochi giorni il comune parlava di svolta.

Parcheggi Calvario e Valle: Fondi stanziati per eliminare le criticità rivelatesi ampiamente insufficienti.

Parcheggio Anzani: Anomalie sulla contabilità, palleggiamento di responsabilità e lavori perennemente fermi.

Russo–Anzani: Grave dissesto in atto, anomalie su marciapiedi, mancato collaudo mentre l’ente continua a sborsare gli espropri irregolari.

Macello Camporeale: Opera non più convertita, perdita patrimoniale notevole per la città.

Parcheggio e campetto Contrada Viggiano: Lavori fermi da mesi. Non vi è traccia di operai. La ditta è sparita nuovamente. Promesse disattese da parte di almeno tre assessori su quest’opera ancora indecifrabile Un scavo pericolosissimo, lasciato da un privato, tra la struttura in allestimento e i terreni di contrada Torana costituisce allo stato attuale un serio pericolo per la pubblica incolumità anche dal punto di vista igienico sanitario.

Complesso Giorgione: Progetto naufragato, la struttura nel degrado più totale cade lentamente a pezzi.

Palazzo Bevere–Gambacorta: Progetto bocciato completamente dal Ministero, interventi caratterizzati da elementi strutturali non compatibili. Rischio perdita di finanziamenti anche in questo caso.

Illuminazione pubblica a Cardito: Non sono bastate decine di morti negli anni a sensibilizzare il comune. Potenziamento degli impianti rimasto solo sulla carta.

Tribunale: La nuova struttura senza futuro, che se lasciata abbandonata a se stessa andrà ad aggiungersi inevitabilmente ai due giganti malati Giorgione e Bevere–Gambacorta.

Per non parlare poi della scuola Calvario collocata accanto, dove l’anno è cominciato nel peggiore dei modi. E meno male che tutto era stato sistemato!



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