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Domenica 13 giugno 2021, un giorno che doveva essere di festa per Ariano. La festa di Sant'Antonio, con tutte le restrizioni dovute al maledetto Covid, e gli auguri ai tantissimi abitanti del Tricolle che portano il nome del santo di Padova. Una giornata che invece è diventata triste, tristissima, in pochi minuti. Luigi Cardinale ci ha lasciato senza preavviso, quasi senza voler disturbare. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, come chi vi scrive, non potrà mai dimenticare il suo sorriso, il suo garbo, la sua gentilezza. Una persona con cui era spontaneo avere empatia. Uomo, marito, padre ben voluto da tutti e non è una frase di circostanza. Luigi si è fatto apprezzare in tutti i campi della sua vita, anche in quello del calcio grazie ai trascorsi con la maglia dell'Ariano Calcio. Una tradizione di famiglia proseguita dall'amato figlio Antonio, sempre a guardia dei pali della porta dell'Ariano. 

Era facilissimo incrociare Luigi per le vie di Ariano, dai Martiri a Cardito fino al centro storico. Un punto di riferimento per fratelli e sorelle, che sapevano sempre di poter contare sull'aiuto di "Luigino". Personalmente resterà indimenticabile la lunghissima telefonata durante Marsala-Ariano del 30 maggio 2004, quando in pratica ti feci la radiocronaca di quanto stesse succedendo in quella pazza partita. Luigi se n'è andato il giorno prima dell'anniversario dei 40 anni dalla meravigliosa impresa del suo Ariano, promosso in Serie D il 14 giugno 1981. Se n'è andato il giorno in cui si festeggia l'onomastico del suo papà e di suo figlio. La moglie Franca e tutti i parenti gli hanno dato l'estremo saluto proprio il 14 giugno, commossi e attoniti. Ricchi però, ricchi degli insegnamenti di un uomo che sapeva godere di quello che aveva, senza invidiare nulla a nessuno. Vivere la propria vita al meglio delle proprie possibilità, senza scorciatoie e compromessi: questo è stato Luigi Cardinale, un uomo perbene. Mancherai tanto, a tutti. 



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