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Confcommercio Ariano, Grasso:"Non comprate più Whirlpool"

di , Giovedì, 15 Luglio 2021

Una campagna per chiedere ai consumatori di «non comprare Whirlpool».

In altre parole una «campagna di boicottaggio, perché è questo il linguaggio che capiscono le multinazionali». È quanto annuncia Nicola Grasso, presidente di Federmobili di Avellino.

«Qui non vendiamo più elettrodomestici Whirlpool».

 

Un cartello a caratteri cubitali sarà affisso nelle vetrine dei negozi di arredamenti della provincia di Avellino, come protesta contro i piani della multinazionale americana di chiudere lo stabilimento di Napoli, licenziando i 310 operai impiegati, che aderiranno alla iniziativa. Ora scendono in campo pure i commercianti del settore arredamento. Quello avellinese è il primo caso segnalato, ma la protesta potrebbe diventare virale. 

 

Con ricadute notevoli sulle vendite di Whirlpool.

 

«Abbiamo deciso di non vendere più i loro elettrodomestici», spiega il presidente Grasso, titolare di uno storico negozio di mobili ed elettrodomestici di Ariano Irpino.

«Ogni volta che apriamo il catalogo Whirlpool, ci tornano in mente le facce delle donne e degli uomini che verranno licenziati, le loro bollette, i mutui da onorare e i figli da mandare all’università».

Ecco perché, dice, «da oggi non proporremo più ai nostri clienti questi elettrodomestici. E chiediamo di fare lo stesso agli altri negozi e ai consumatori: non vendete e non comprate più i prodotti Whirlpool fin quando l’azienda non cambierà idea sui lavoratori dello stabilimento di Napoli».

D’altronde nemmeno la Whirlpool rispetterà l’avviso comune firmato il 29 giugno da sindacati, governo e parti datoriali. La multinazionale degli elettrodomestici non userà altra cassa integrazione: manderà subito a casa gli oltre trecento lavoratori di Napoli, sbloccati i licenziamenti, l’azienda li ha messi in pratica.

 



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