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La Cultura nella Basilica. Decima Edizione del Premio Prata

di , Giovedì, 15 Settembre 2016

Al via la decima edizione del Premio “Prata 2016”. L’evento ha ricorrenza annuale e, col tempo, è riuscito a porsi all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale e internazionale tanto da essere inserito nei circuiti di rete del sito dell’UNESCO. La cerimonia di premiazione della decima edizione si terrà Sabato 17 Settembre, alle ore 19.30. Cornice e cuore pulsante dell'evento, la Basilica Paleocristiana della SS. Annunziata, uno dei luoghi di culto più antichi del Meridione e sede di attività religiose anche in epoca pagana; il Premio Prata nasce innanzitutto per valorizzare questa meravigliosa testimonianza del passato capace di emozionare ancora oggi con la sua bellezza. Conserva la spettacolare tradizione del “Volo dell’Angelo”, la sacra rappresentazione di origine medievale che si svolge durante i festeggiamenti in onore della Madonna della Domenica in Albis. A condurre la manifestazione, come di consuetudine, saranno Gigi Marzullo, giornalista RAI, e Stefania Marotti, giornalista de “Il Mattino”. Madrina della serata la giornalista Barbara Ciarcia. I saluti saranno affidati a Gianni Festa direttore de “Il Quotidiano del Sud”. Ospite della serata l’attore Sebastiano Somma. Recital di Paolo De Vito “Gente di mare e di terra”.

Il Premio è curato e gestito dall’Associazione Premio Prata con presidente Antonietta Gnerre e vice presidente Armando Galdo. Il Premio si articola in varie sezioni con lo scopo di esaltare il mondo culturale, della comunicazione, della ricerca scientifica e dell’impegno sociale. Premio Irpinia nel Mondo al film “Ultima Fermata” di Giambattista Assanti con Sergio Assisi, Claudia Cardinale, Luca Lionello, Francesca Tasini. Un parterre di premiati davvero eccezionale in questa edizione. Riceveranno il Premio Prata 2016: Fabio Zavattaro, giornalista e vaticanista del Tg1, Bianca Garavelli, dantista e critica letteraria di “Avvenire”, Andrea Caterini, saggista e critico letterario de “Il Giornale”, Daniele Piccini, poeta e redattore della rivista “Poesia”, Luisa Castro, scrittrice e direttrice dell’Istituto Cervantes di Napoli, Antonio Riccardi, poeta e direttore editoriale, Ida D’Onofrio, dirigente e ricercatrice, Paola Nazzaro, costimista e stilista, Maurizio Soldini, medico, filosofo e poeta, Igiaba Scego, scrittrice e collaboratrice dei quotidiani “Il Manifesto” e “L’Unità”, Salvatore Esposito, presidente del consorzio “Mediterranea Sociale”, Giovanni Savignano, dottore e ricercatore. Franco Buffoni, Stas' Gawronski e Marika Borrelli riceveranno il Premio nell’ambito della “Manifestazioni collaterali”. Il cartellone degli eventi sarà disponibile dopo la cerimonia del 17 settembre.

Associazione:

Associazione Premio Prata, Presidente Antonietta Gnerre, Vice Presidente Armando Galdo, Direttore Artistico Rino Bianchi, Segretario Alfredo Petrillo. Presidenti Onorari Claudio Damiani e Davide Rondoni.

Presidente della Giuria Cosimo Caputo. Vice Presidente della Giuria Enzo Rega. Giurati: Monia Gaita, Domenico Cipriano, Giovanna Pisano, Rita Pacilio, Cinzia Marulli, Melania Panico, Giuseppe Vetromile. Comitato dei Garanti: Felice Casucci, Paolino Marotta, Paolo Saggese, Licia Giaquinto, Crescenzo Fabrizio, Emilia Bersabea Cirillo, Serina Stamegna, Valentina Neri.

Si ringrazia per la fattiva collaborazione: Padre Tommaso Violante, Lucio Pengue di Radio Kiss Kiss, Antonio Freda Edil C.o.m., Med Trade Srl, Associazione Agorà, Azienda Calafè di Petrillo, Iside s.r.l. (essenza delle erbe) società agricola, La Malvezza società agricola.

L’Arcibasilica Paleocristiana dell’Annunziata - La Basilica sorge isolata su un pianoro a breve distanza dall’alveo del fiume Sabato e costituisce un complesso religioso di notevole interesse storico ed archeologico, giacché fu eretta nell’Alto Medioevo in un’area occupata da catacombe d’età paleocristiana e dai resti di una necropoli pagana. Essa è quindi storicamente legata alle vicende più remote del Cristianesimo in Irpinia ed è il risultato di una stratificazione millenaria, frutto di una continuità devozionale ininterrotta dal II – III secolo d. C. ai giorni nostri, annoverata giustamente tra i monumenti più antichi della Campania. In assenza di fonti documentarie certe, le notizie sugli albori e sullo sviluppo delle catacombe di Prata s’intrecciano con le tradizioni nate in seno alla devozione popolare e con i racconti contenuti negli Acta sulla vita di S. Ippolisto, martire di Abellinum durante la persecuzione di Diocleziano (IV sec.). Pur tralasciando un esame sulla contiguità dei culti o sulla commistione di sepolture pagane e cristiane, tipiche di molti piccoli ipogei funerari, il complesso catacombale principale è, allo stato attuale, articolato in due nuclei, frutto di un’escavazione sotterranea, rettilinea e quasi parallela, dove compaiono arcosolii e cubicoli

Prata Principato Ultra sorge a 310 metri sul livello del mare, sulla collina che sovrasta il corso del fiume Sabato, è un borgo antica tradizione agricola nelle cui campagne si coltivano vigne, uliveti, frutteti e noccioleti. Conserva la spettacolare tradizione del “Volo dell’Angelo”, la sacra rappresentazione di origine medievale che si svolge durante i festeggiamenti in onore della Madonna della Domenica in Albis. Il “Volo” si svolge nei pressi dell’Arcibasilica dell’Annunziata, preziosa testimonianza paleocristiana collocata in un sito già luogo di culto in epoca pagana. Si possono ammirare, inoltre: chiesa di S. Giacomo, la chiesa dell'Immacolata , la chiesa di S. Giuseppe ma anche la Torre civica, e vari palazzi signorili.




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