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Vorrei sapessi che... i consigli dell'esperto (13.a puntata)

di , Lunedì, 20 Gennaio 2020

"Vorrei sapessi che... I consigli dell’esperto". Eccoci qui! È trascorsa un'altra settimana, vi sono mancata dite la verità!!!! Nuovo argomento da trattare con un nuovo esperto.. Parliamo di danza: ho intervistato per voi la Maestra Annamaria Tranfaglia della scuola di danza "New Dance School Arabesque" di Ariano Irpino.  A voi la lettura.

 

 

Quando nasce la sua passione per la danza?

All’età di sette anni nel mio piccolo paese “Buonalbergo” in provincia di Benevento, dove sono nata.

Presso la Parrocchia, dove il parroco di allora, il salesiano d. Luigi Cosato, originario di Fontanarosa (AV), organizzò, nei locali parrocchiali,  dei corsi di danza classica rivolti a tutti i bambini e le bambine del paese. Ricordo che ebbe un grandissimo successo, perché fummo in molti ad aderire a questa bellissima disciplina della danza classica. Ricordo l’emozione di ogni lezione, sognavo di diventare una grande ballerina e per questo mi impegnavo a seguire scrupolosamente le lezioni e nell’essere attenta e precisa nello svolgimento degli esercizi di tecnica della danza. Col passare del tempo la mia passione  cresceva sempre di più, tant’è che i miei genitori mi dettero la possibilità di approfondire lo studio della danza effettuando degli “stage” con grandi maestri in varie città, sia italiane che estere.

Dove ha studiato e con chi si è formata?

Dopo l’esperienza del primo approccio nel mio paese ho continuato gli studi presso la Scuola di danza diretta dal Cavaliere della Repubblica Veronica Krasnohoska, una famosissima maestra cecoslovacca con metodo Vaganova. La mia formazione ha percorso due strade parallele, l’una era incentrata sul balletto classico, l’altra legata alle tecniche della “modern – dance”.

Nel classico ho avuto modo di frequentare i corsi presso l’Opera di Roma e con insegnanti dell’Accademia nazionale di danza, vari “stage” con insegnanti di chiara fama e, non  ultimo, nell’anno 1997 ho conseguito il diploma di pedagoga presso la scuola statale di Spalato in Croazia. Nel “modern – dance” ho approfondito la tecnica in vari stili e con vari maestri. Ho preso parte ad una compagnia in Benevento, partecipando a vari spettacoli e opere liriche. Sono stata sempre incentivata dai vari insegnanti a sfruttare la mia forte passione  a favore della didattica, perché, mi dicevano, di avere una spiccata attitudine nel trasmettere quest’arte.

Da quanto tempo insegna?

Insegno da circa 40 anni. Ho iniziato nel lontano 1981, presso una palestra in Foglianise (BN) diretta dalla mia insegnante Veronica Krasnohoska. Da allora non ho mai smesso di insegnare, fino all’anno scorso ho diretto l’ attività in San Bartolomeo in Galdo (BN) ed Ariano Irpino (AV), mentre da quest’anno sono impegnata nel dirigere solo la palestra in Ariano Irpino (AV), la “New Dance School Arabesque”, dove mi avvalgo di insegnanti qualificate per la disciplina della danza moderna e hip hop e grazie soprattutto alla mia collaboratrice, nonché mia nipote, Antonella Tranfaglia, che continuo a riscuotere apprezzamenti di stima in vari concorsi e manifestazioni pubbliche di danza, vincendo borse di studio e qualificandosi ai primi posti tra le varie discipline. La danza è stata per me sempre una forte attrazione ed immensa passione, spesso mi è capitato di dover sacrificare la mia famiglia per meglio dedicarmi alle mie tantissime allieve di cui sono molto orgogliosa.

Cosa è per Lei  la danza?

La danza ha il potere di trasformare il movimento in linguaggio senza però usare la parola e di plasmare le immagini in forme senza però riprodurre la realtà. La danza è una sfida continua, tesa a migliorarsi. Non importa dove si arriva; non importa se si è il migliore; non importa fissare un traguardo e raggiungerlo, perché  al di là ne è già pronto un altro. Importa solo la sfida con se stessi, la capacità e la volontà di superare i propri limiti. In questo, la danza è specchio della Vita stessa, palestra delle sue sfide. Insegna la disciplina, insegna la volontà, insegna il coraggio di non arrendersi mai. Non basta la tecnica, per questo; non basta il cervello, non bastano i muscoli: ci vuole cuore. Chi sceglie la danza, come strada della vita o soltanto come passione, sa che deve metterci il cuore. Non sceglie la danza chi guarda solo la materia: solo il cuore libera dalle catene del corpo;  solo la danza riesce a sublimare questo in un arte.

Cosa consiglia ai Suoi allievi?

Uscite dal guscio. Uscite dall’ambito rassicurante e familiare del piccolo centro di provincia, allontanatevi dai pettegolezzi, dalle competizioni sterili e andate a vedere quello che succede nel mondo. Molti dei miei allievi hanno seguito i miei consigli ed oggi sono laureati all’Accademia Nazionale di Danza in Roma, lavorano in compagnie di Danza e Musical, sono insegnati laureati in scienze motorie arte e teatro.

 

 

Spero di avervi allietato la giornata. Grazie alla maestra Tranfaglia, ai suoi collaboratori e a tutti gli allievi della scuola. Noi ci rivediamo lunedì prossimo con un nuovo appuntamento.




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