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Amministrative Ariano, Gambacorta ufficializza la candidatura. Ancora incertezze sugli altri candidati.

di , Sabato, 06 Aprile 2019

Amministrative Ariano, Gambacorta ufficializza la candidatura. Ancora incertezze sugli altri candidati.

L’unica certezza, al momento, è la candidatura del sindaco uscente Domenico Gambacorta, che sarà ufficialmente presentata nel corso dell’incontro dal titolo “Raccontiamoci il futuro. Energie, esperienze e visioni a confronto”, che si terrà domenica 7 aprile presso l’Auditorium di Ariano Irpino. Durante l’incontro saranno presentate anche le liste, di Forza Italia e civiche, che lo sostengono.

Il sindaco Gambacorta vanta inoltre l’appoggio del gruppo Orizzonti Popolari, fondato dall’ex consigliere regionale Ettore Zecchino, come è stato ufficialmente sancito da un comunicato in cui, tra le altre cose, si legge: «Condividiamo l’operato nell’amministrazione uscente e programmiamo insieme il futuro per la città in cui viviamo. Esprimiamo il nostro pieno ed incondizionato sostegno alla ricandidatura di Mimmo Gambacorta alla carica di Sindaco della città di Ariano Irpino».

La posizione di Gambacorta, che è sostenuto sia dalla lista di Forza Italia, sia da liste civiche, ingloba in sé le due contrapposte tendenze, nazionale e provinciale, presenti all’interno del partito, che sono emerse nel corso del vertice di centro-destra di mercoledì scorso svoltosi a Monteforte. Nel corso dell’incontro, infatti, la Senatrice di Forza Italia Sandra Lonardo, ha avvertito che Silvio Berlusconi vuole l’unità del centro-destra, «partendo dal presupposto che i simboli di partito sono importanti».

I forzisti Cosimo Sibilia e Vincenzo Sbrescia, al contrario, hanno esposto tutt’altro progetto, ossia, nello specifico, «un allargamento che può essere concretizzato non adottando i simboli, ma mettendo in campo liste che guardino alle energie civiche e che appoggino un candidato a sindaco autorevole, che abbia esperienza, competenza e sia riconoscibile. Può anche non essere iscritto al partito».

Questa seconda linea, che intende fare ricorso alle «energie civiche», è malvista dall’altro centro-destra, formato da Lega e Fdi, sia a livello provinciale, dove è stata definita «una sorta di nazarenismo», sia ad Ariano stesso, dove Pasquale Santoro si è pronunciato contro il «civismo indistinto» di Gambacorta. Sul Tricolle, tuttavia, la situazione si complica ulteriormente, poiché, oltre al veto sul «civismo», è stata posta da Fdi un’altra, ormai notoria, condizione all’alleanza con Forza Italia; è stata cioè richiesta discontinuità rispetto all’amministrazione uscente.

L’unità del centro-destra auspicata da Berlusconi, dunque, almeno ad Ariano, sia per i veti posti da Lega e Fdi, sia per quello posto dal sindaco uscente, fortemente critico sull’ideologia sovranista a cui queste forze fanno riferimento, sembra essere davvero impossibile, mancando le basi per realizzarla.

Per quanto riguarda nello specifico il fronte costituito da Lega, Fratelli d’Italia e nuovo PSI, si è tornati a fare il nome di Generoso Cusano, ex assessore comunale e provinciale, come potenziale candidato a sindaco, tramontata definitivamente l’ipotesi Gabriele Li Pizzi.

Il Movimento 5 Stelle, nonostante il secondo comunicato di Lorenzo Lo Conte, ancora più violento del primo, ha consegnato alla piattaforma Rousseau la lista con il candidato sindaco Mario Iuorio per la convalida. Lo stesso Onorevole Generoso Maraia, nelle ultime interviste rilasciate, si è espressamente riferito all’avvocato Mario Iuorio come candidato del suo partito ad Ariano, senza far riferimento alle accuse riguardanti la scarsa trasparenza e imparzialità delle procedure adottate.

Il centro sinistra seguita con gli incontri finalizzati al consolidamento della coalizione che evidentemente richiede dei sacrifici da parte di tutti per un fine comune. Il compito è sicuramente arduo, ma, se dovesse essere portato a termine con successo, costituirebbe un evento epocale per i partiti interessati e per la città di Ariano stessa. La bussola, in questo senso, è rappresentata dai valori progressisti, in nome dei quali PD, PSI e LeU hanno deciso di unirsi.

È tuttavia nell’aria una certa frenesia, comune ad ogni competizione elettorale, che impedisce a tutte le forze in gioco di ragionare con lucidità; non si escludono, dunque, nonostante la calma, solo apparente, di questi giorni, improvvisi colpi di scena.


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