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Inserimento lavorativo di persone con disturbo psichico, l’Isfol presenta progetto regionale grazie a Giuliana Franciosa

di , Sabato, 28 Settembre 2013

Si avvia a conclusione un nuovo interessante progetto dell’Isfol, l’agenzia che opera nel settore della formazione e dell’orientamento di persone svantaggiate sotto la Direzione Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Attraverso l’Osservatorio inclusione sociale- Programma Prop.P, l’agenzia ministeriale punta all’inserimento lavorativo di persone con disturbo psichico. Primo passo per la realizzazione dell’iniziativa, laboratori di metodo sulla progettazione partecipata degli operatori che sul territorio della regione Campania devono confrontarsi con la disabilità psichica. Nella sede campana dell’Isfol, a Benevento, infatti, si sono svolti dei tavoli tecnici finalizzati alla stesura di un manuale operativo con le direttive valide a livello regionale per adottare le procedure più corrette in merito all’integrazione socio-lavorativa di disabili psichici.

Il gruppo di lavoro è stato coordinato da Giuliana Franciosa, ricercatrice Isfol, con la supervisione del dirigente dell’area Prop.P, Amedeo Spagnolo, e con l’assistenza tecnica della società Eulab consulting. Nel team preposto allo sviluppo del progetto di inserimento lavorativo di persone con disturbo psichico, le ricercatrici Antonietta Maiorano e Annarita Piesco, e diversi psicologi, tra i quali Walter Di Munzio e Franco Veltro.

Il manuale operativo nato dai laboratori beneventani, che hanno visto la partecipazione di referenti Isfol, esponenti di enti regionali, rappresentanti di Centri per l’impiego, DSM, CSM, Centri diurni, cooperative e comunità, sarà presentato il 26 novembre nella sede campana dell’Isfol a Benevento, con un convegno, alla presenza di numerosi esponenti del mondo aziendale, della politica, delle istituzioni campane, del mondo delle associazioni.

L’esperienza dei laboratori di metodo nasce in seguito ai tavoli tecnici che si sono svolti nel 2012 a Napoli- settore fasce deboli e salute. Persone affette da disturbi psichici o interessate dalla doppia diagnosi (disturbo psichico e tossicodipendenza): quali misure gli operatori territoriali regionali del settore devono adottare per inserire nel mondo del lavoro soggetti affetti da disturbo psichico? Quale il ruolo delle aziende, delle organizzazioni sindacali, degli operatori sanitari, delle associazioni? La normativa vigente riesce a dare risposte a tale esigenza?

A queste domande si è cercato di rispondere nell’ambito dei laboratori Isfol, caratterizzati dalla partecipazione di addetti del settore da tutta la Campania. Numerosi gli spunti emersi confluiti nel manuale che sarà presentato il 26 novembre. A titolo esemplificativo se ne possono citare alcuni: comunicazione di rete più efficiente, un apposito centro di coordinamento tra i vari attori che si occupano di questo tipo di pratiche, valorizzazione delle figure professionali specifiche, costituzione di una task force, coinvolgimento di associazioni di categoria quali Confindustria, Confartigianato, cooperative sociali di tipo B. Il manuale realizzato dall’Isfol mira a fare chiarezza sui percorsi più opportuni da seguire a livello regionale per fare rete sul territorio e aiutare le persone con disabilità psichica ad entrare nel mondo del lavoro.


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