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Flumeri, che fine ha fatto la variante al Piano Regolatore Generale

di , Lunedì, 19 Gennaio 2015

dal Geom. Carmine Martino, riceviamo e pubblichiamo:

"Non si hanno più notizie della variante al PRG che l’Amministrazione in carica al Comune di Flumeri, intraprese mesi fa.

Il PRG ancora in essere risale agli anni ottanta, dopo il disastroso sisma del 21 novembre 1980, che indusse tutti paesi a dotarsi di Piani Regolatori Generali e di PDR, ossia piano di recupero dei centri storici e Flumeri fu uno di essi. Oggi entrambi i piani a Flumeri sono obsoleti, vanno cambiati, non rispondono più alle esigenze dei cittadini. Il centro storico si è esteso, e con esso anche le frazioni, che fanno parte del comprensorio comunale, si sono in parte ampliate. Inoltre esiste una grande area industriale ASI i cui confini vanno RI-determinati, nella sua fascia di rispetto si costruisce in deroga, nuove abitazioni e queste vanno sanate o v’è possibile. Negli anni trascorsi, le varie amministrazioni succedutesi alla guida del paese, erano andate avanti, con piccole varianti per singoli richiedenti, peraltro gestiste nell’ambito dell’UTC, riguardante per lo più il Piano di Recupero. Esso oggi non ha più ragione di esistere, specialmente per quei proprietari di abitazioni più esterne al vecchio  centro storico. Essi hanno, per varie esigenze interesse ad apportare modifiche ai fabbricati, e non possono farlo, perché lo strumento urbanistico non lo prevede. Da qui nasce appunto la necessità di restringerlo, solo al vero vecchio centro storico. Per la qualcosa, le perplessità dei cittadini di Flumeri, sulle lungaggini di discussione e ripensamenti, anche per  quanto riguarda, l’ubicazione del centro sportivo, appaiono fondate. Basti pensare che la costruzione del  centro sportivo, peraltro mai avvenuta, sen è era parlato, sin dagli anni ottanta. E le amministrazioni succedutesi, quasi più d’una di esse, hanno presentato un progetto in aree diverse, a spese dei contribuenti e restando solo sulla carta. Oggi l’Amministrazione in Carica, sta anch’essa predisponendo un ennesimo progetto, e intende realizzarlo alla Contrada Tre Torri di Flumeri.

A ridosso dell’area industriale dove sono in funzione; una centrale elettrica di cogenerazione e l’impianto di accumulo TERNA, che tra polemiche e ricorsi giudiziari è quasi ultimato. Trattasi, di una scelta infelice per quanto concerne l’ubicazione e i relativi costi di progettazione derivanti, perché trattasi di tecnico esterno all’Ufficio Tecnico Comunale. Problematica anche per i flumeresi, perché se questa volta l’impianto dovesse realizzarsi, essi nel futuro remoto, sarebbero costretti a raggiungere Tre Torri, con mezzi propri. Tutto ciò si poteva evitare, usufruendo del progetto già esistente e redatto dall’UTC di Flumeri, che prevedeva la sua ubicazione alla contrada Candelaro. Detta area è facilmente raggiungibile a piedi da tutti, essendo nelle immediate vicinanze del paese. Se invece la scelta della località Tre Torri, è stata pensata alla centralità di valle Ufita e di aggregare così i paesi vicini, anche questa scelta non è sostenibile. I paesi del circondario, tipo Sturno, Grottaminarda e Ariano, hanno già da immemore tempo, i loro centri sportivi con Stadi di Calcio.

Per finire portiamo a conoscenza le segnalazioni di pervenuteci da alcuni cittadini flumeresi, i quali lamentano la pericolosità esistente in pieno centro cittadino, di uno strapiombo profondo a lato strada di fronte il monumento a S. Pio. In quel punto c’è la fermata dei Pullmans AIR, e lo strapiombo è sito proprio sul lato, dove scendono dal torpedone il pomeriggio, i ragazzi ritornando da scuola da fuori Flumeri. Essi chiedono all’Amministrazione Comunale di Flumeri, tramite codesto giornale, di eliminare il pericolo segnalato".




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