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Rifiuti, comune di Ariano fa ricorso al Tar

di , Venerdì, 25 Novembre 2016

L'emergenza rifiuti tiene ancora banco ad Ariano Irpino. In particolare rimane aperto il contenzioso tra il Comune e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per i mancati rimborsi dovuti al primo per l'emergenza rifiuti in Campania tra il 2006 e il 2009. Un nuovo ricorso al Tar viene presentato dall'amministrazione comunale del Tricolle dopo il decreto n. 319 del 2016, con cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha messo in mora l'ente per il mancato pagamento della somma di 346mila euro per il servizio smaltimento rifiuti fatturato tra il 2005 e il 2009.

Ma facciamo un passo indietro. L'emergenza rifiuti in Campania, come tutti sanno, colpì anche Ariano Irpino, dove nella discarica di Difesa Grande a lungo sono stati sversati i rifiuti di tutta la regione Campania. La situazione, degenerata nel 2005, portò più volte il sito ad essere chiuso e riaperto, prima della chiusura definitiva. Oggi la discarica è chiusa ed è stata sottoposta a primi interventi di bonifica, per risanare l'ambiente.

Proprio come somma per il ristoro ambientale il comune chiese la somma di 6 milioni e 72 mila euro, ma di questi soli 543 mila ne furono riconosciuti. Da qui un primo ricorso al Tar nel 2013. Va anche detto che nel 2010 fu realizzato un piano di estinzione delle passività fondato su istanze presentate dai singoli comuni colpiti dall'emergenza. Oggi un nuovo capitolo di questa storia, con lo Stato che oltre a non concedere ad Ariano quanto richiesto, chiede anche di versare nuove somme. Una storia senza fine, fatta di ricorsi e polemiche.




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