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Che responsabilità, il primo articolo di questo nuovo anno per la rubrica Secret-post! Avverto una leggera d’ansia da prestazione. Proprio come immagino sia per il 2021 che è appena iniziato.

Si potrebbe dire che l’aspettativa sul futuro di quest’anno è al quanto alta, non pensate? C’è chi crede che aver spazzato via questo dannato 2020 sia proprio il toccasana che serviva; altri invece che, colti dal profondo cinismo, ironizzano sul fatto che festeggiamo un passaggio temporale inesistente, con tanto di countdown.

Questa volta, però, vale la pena di spendere due parole che abbiano il giusto sapore della positività che si respira in questo giorno. In fondo essere sempre così cinici è sinonimo di una vita poco fantasiosa e senza grandi prospettive.

È vero, stiamo caricando questo 2021 di una responsabilità tale che nessuno vorrebbe esserne il rappresentante, eppure prendersi del tempo per sognare è un necessario passaggio che anticipa il cambiamento da progettare.

 

  -Hai mangiato le lenticchie?

  -Si si, li lenticchie so soldi! Eh…per la salute invece, cosa prevede il menù?

 

Il 2021 è l’anno del vaccino, il secondo protagonista della storia odierna. Due personaggi che impavidi avanzano nel futuro inesplorato, trascinando l’occidente con sé! Cosa augurarci davvero, se non appunto la sconfitta della pandemia e la rinascita economica delle nostre società? Per la seconda possiamo attrezzarci con le famose sopracitate lenticchie della nonna, che superstiziosamente ci promettono ricchezza; ma come prepararci effettivamente alla possibile ripresa della normalità?

Colui-che-non-deve-essere-nominato (Covoldemort-19) è ancora attivo e, grazie all’incoscienza e l’irresponsabilità di tanti babbani in queste feste, aumenterà il suo potere e la diffusione con ogni probabilità.

Con questo non intendo prendere le difese del povero 2021, appena arrivato e già pieno di scartoffie e lavori da completare, però, mi si concederà una piccola sollecitazione di buon augurio per tutti noi:

 

Possiamo fare molto di più che limitarci ad un vago augurio per il meglio: perché non prepararci perché esso avvenga? Non abbiamo un cibo tradizionale che porti fortuna davvero, ma possiamo andare oltre il sogno e provare ad immaginare seriamente come vorremmo essere in questo nuovo anno. Cosa può fare ognuno di noi, concretamente, perché questo sia l’anno della svolta?

L'anno che verrà

Dare meno responsabilità all’ anno che verrà e prepararci, come suggeriva Dalla, coi piccoli cambiamenti che competono ad ognuno. Curare i propri rapporti, cercare di riconciliarsi con qualcuno o lasciare nel 2020 le esperienze dannose. Sorridere di più e mantenere alto il morale, oggi arricchito da tanta speranza.

 

Se così fosse, potremmo scrivere:

Caro amico 2021, non vogliamo partire male con te. Ti stiamo spaventando con tante richieste, neanche fossi un nuovo Babbo Natale! Scusaci ed abbi pazienza con noi. Cerca di capirci, veniamoci incontro. Mettiamola così se vuoi: tu cerca di non imitare troppo la drammaticità del tuo precedente e noi proveremo ad essere donne e uomini migliori rispetto al passato. Che ne pensi? In ogni caso grazie per ciò che hai già portato con te, una parola da rendere concreta: la speranza.




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