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Ad Ariano Irpino domenica 12 giugno parte il progetto culturale “Irpinia: Musica e Castelli”

di , Mercoledì, 08 Giugno 2016

Domenica 12 giugno alle ore 21,00 presso il Museo Civico, si inaugura il cartellone delle iniziative del progetto culturale “Irpinia: Musica e Castelli”.

Il debutto è con la musica classica proposta da Giuseppe Nova al flauto e Bruno Canino al pianoforte, con un programma musicale d’eccezione:
  • Wolfgang Amadeus Mozart Rondò in Re maggiore K 374, Andante in Do maggiore K 315
  • Gaetano Donizetti Sonata in do
  • Wilhelm Pop -  Giuseppe Verdi Fantasia sull'opera Rigoletto op. 335
  • Gabriel Faure Fantaisie op.79
  • Jules Massenet Méditation dall’opera Thäis
  • Franz Doppler Fantasia pastorale ungherese op.26
  • Georges Bizet, dall’opera Carmen: Entr’acte, Tema e variazioni sull’Habanera 

Il direttore artistico di "Irpinia: Musica e Castelli", Marco Schiavo,  descrive così in breve  il progetto:  “Grandi personaggi del mondo della musica e dello spettacolo, orchestre sinfoniche internazionali, orchestre da camera si alterneranno da giugno a settembre nelle cornici suggestive dei castelli dell'Irpinia. Questo può essere  un ottimo veicolo culturale/turistico per valorizzare  storia e tradizioni dell'Irpinia  attraverso la grande musica”.

Il progetto “Irpinia: Musica e Castelli” della Provincia di Avellino è finanziato dalla Regione Campania a valere sui fondi PAC - Operazioni di valorizzazione dei beni culturali a favore di amministrazioni locali. L’idea forte del progetto è incentrata sulla valorizzazione di castelli, fortificazioni e beni culturali di elevato pregio, che caratterizzano il territorio provinciale attraverso la realizzazione di una serie di eventi al fine di aumentare il livello di attrattività turistica dell’Irpinia.


Giuseppe Nova

Uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l'Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato in Europa, Stati Uniti e America Latina, Asia (Giappone, Cina, Tailandia, Singapore, Corea) esibendosi in celebri sale e festival come Suntory Hall di Tokyo, Teatro Rudolfinum e Smetana Hall di Praga, Teatro Filarmonico di Verona, Parco della Musica di Roma, Conservatorio di Pechino, Università di Kyoto, Umbria Jazz. Solista tra le altre con le orchestre: i Virtuosi di Praga, Ensemble of Tokyo, Filarmonica di Torino, Tübinger Kammerorchester, Orchestre de Cannes Côte d'Azur, Thailand Philharmonic, Orchestra dell'Arena di Verona, Orchestre Royal de Chambre de Wallonie, Astana State Philharmonic Orchestra, è presente nelle giurie dei Concorsi in Europa e Asia. Già docente di Conservatorio, all'Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma, al Conservatorio di Ginevra e Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA, insegna presso il Conservatoire de la Vallée d'Aoste. Diverse le registrazioni radio-televisive e su CD (Camerata Tokyo, Universal), disponibili su iTunes. Ha ricevuto a Kyoto il Premio internazionale per la Musica da Camera, si è esibito per il G20 a Città del Guatemala e nel 2011 gli è stato attribuito a Praga lo European Award for Artistic and Cultural activities. Invitato regolarmente quale Esperto di strumento presso il Conservatorio superiore di Losanna e il Conservatorio Superiore di Lione per le lauree Bachelor e Master of arts.

Bruno Canino

Nato a Napoli, ha studiato pianoforte con i Maestri Vitale e Calace, e composizione con Bruno Bettinelli, diplomatosi al Conservatorio G. Verdi di Milano, dove ha poi insegnato per 24 anni pianoforte principale. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale e per i più importanti Festivals in Europa, America, Australia, Giappone. Da 40 anni suona in duo con Antonio Ballista, e da quasi 30 fa parte del Trio di Milano. Collabora con illustri strumentisti come S. Accardo, L. Harrell, U. Ughi, V. Mullova, L. Perlman. Numerose le sue registrazioni: fra le più recenti, le Variazioni Goldberg; l'integrale pianistica di Casella e, allo stadio iniziale, quella di Debussy per la Stradivarius, di cui è uscito il primo disco.L’integrale pianistica di Casella e di Debussy.  Nella passata stagione ha suonato con la Filarmonica di Berlino diretta da Claudio Abbado, e ha visitato per la prima volta la Cina e il Messico. Attualmente insegna al Conservatorio di Berna, dove tiene un corso di perfezionamento sulla musica da camera del Novecento. È di recente pubblicazione un suo libro, intitolato: "Vademecum del pianista da camera" edito da Passigli ED. 

 


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