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Come bisogna alimentare il bambino? I suggerimenti al meeting de «Le Due Culture» a Biogem

di , Giovedì, 07 Settembre 2017

Come bisogna alimentare il bambino? Quali suggerimenti proporre alle giovani coppie? Su questi interrogativi è andata avanti, nel secondo giorno del meeting de «Le Due Culture» a Biogem di Ariano Irpino, la relazione di Salvatore Auricchio, docente dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, sulle modalità di crescita del bambino.

« E' importante - ha spiegato Auricchio - recuperare le nostre tradizioni alimentari, già dal momento dello svezzamento del bambino. In epoca precoce, per fare in modo che il bambino possa sviluppare il gusto di questi alimenti e possa ricavare dei benefici per il resto della sua vita. E' un messaggio diretto ai giovani, un messaggio che parte da dati statistici e rilevazioni che confermano questa esigenza». Per Gabriele Archetti dell'Università Cattolica dl Sacro Cuore di Milano «il pane rappresenta nel mondo mediterraneo e per il continente che si affaccia sul Mediterraneo l'esperienza  più lunga che la storia ha potuto  coniugare, mettendo insieme diversi popoli. Questo è talmente vero che nell'Expo di Milano del 2015 questo progetto di civiltà del pane è diventato un progetto dell'Unione europea. Raccontare la storia del pane significa raccontare la storia dell'uomo in un contesto straordinario,  dell'intera civiltà».

Immagine di Cittadiariano.it

Dei disturbi derivanti  dall'alimentazione e dal cibo che diventa nemico per la salute, ha discusso Palmiero Monteleone dell'Università degli Studi di Salerno. Solo una corretta alimentazione aiuta a superare disturbi anche di natura psichiatrica. Infine, il maestro Paolo Isotta attraverso un  lungo itinerario storico e letterario, partendo dall'Odissea e finendo alla versione teatrale di Miseria e Nobiltà, ha dimostrato come la fame diventa  spesso un'ossessione e da questa si può generare anche l'arte.

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La terza giornata del meeting comincia  alle ore 16,00  con Paolo Gasparini dell'Università degli Studi di Trieste che si soffermerà sulla «Genetica del gusto». Subito dopo Errore Novellino dell'Università degli Studi di Napoli Federico II affronterà il tema  «I nutraceutici: i farmaci per persone sane». Infine Kurt Wüthrich , Premio Nobel per la Chimica 2002 parlerà per il grande pubblico. Questi infine i profili dei relatori. 

PAOLO GASPARINI è nato a Padova nel 1960. Si è laureato in Medicina e chirurgia presso l'Università di Torino, specializzandosi poi in Ematologia generale e Genetica medica all'Università di Verona. Ha iniziato la sua attività di medico presso la Clinica Medica dell'Università di Torino, proseguendo all'Università di Verona, poi presso il servizio di Genetica medica dell'Irccs "Casa Sollievo della Sofferenza" di San Giovanni Rotondo (FG), e successivamente si è trasferito a Napoli come professore associato di Genetica medica presso l’Università Federico II, collaborando anche con l'Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem). Attualmente è professore di Genetica medica presso l'Università di Trieste e primario dell'omonimo servizio dell'Irccs Burlo Garofolo.

ETTORE NOVELLINO è nato a Montemarano (AV) nel 1950. Professore Ordinario di Chimica farmaceutica e tossicologica presso la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Professore di Chimica Farmaceutica presso la Scuola Normale Superiore – Pisa; Direttore del Laboratorio di “Molecular Discovery”; Preside della Facoltà di Farmacia dell'Università Federico II di Napoli dal 2000 al 2006; Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Farmacia Italiane dal 2003 al 2006; Direttore del Dipartimento di Chimica Farmaceutica e Tossicologica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” dal 2007 al 2012; Direttore del CIRFF (Centro Interdipartimentale di ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione) dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”; Direttore del Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (Dipartimento istituito in applicazione della Legge n. 240/2010 in cui è confluita l’intera Facoltà di Farmacia) dal 1° gennaio 2013 a tutt’oggi; Componente del Consiglio Direttivo della SINUT (Società Italiana di Nutraceutica); Presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori di Farmacia e Farmacia Industriale dal marzo 2013. Componente del Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute dal 2015 a tutt’oggi. Nel 2009, è stato insignito della Medaglia Pietro Pratesi a riconoscimento della sua competenza nell’ambito della chimica computazionale e della posizione di notevole rilevanza scientifica, nazionale ed internazionale, raggiunta. È autore di più di 600 lavori su riviste internazionali; Secondo autore al mondo per numero di lavori pubblicati nel campo della Chimica Farmaceutica.

KURT WÜTHRICH è nato ad Aarberg nel 1938. Chimico e biofisico svizzero, premio Nobel per la chimica nel 2002. Ha studiato chimica, fisica e matematica all'università di Berna, prima di iniziare il dottorato con Silvio Fallab presso l'università di Basilea, titolo che ha conseguito nel 1964. Dopo il dottorato ha lavorato ancora con Silvio Fallab, trasferendosi poi all'Università della California, a Berkeley, dove collaborò con Robert E. Connick. In seguito lavorò con Robert G. Shulman presso i Bell Telephone Laboratories a Murray Hill, New Jersey dal 1967 al 1969. Wüthrich tornò in Svizzera, a Zurigo, nel 1969 cominciando la sua carriera all'ETH, diventando professore di biofisica nel 1980. Dirige un laboratorio sia all'ETH sia all'istituto di ricerca Scripps presso La Jolla. Ha ricevuto una laurea honoris causa in Farmacia dalla Seconda Università degli Studi di Napoli. La cerimonia ha avuto luogo nel palazzo della Reggia il 6 dicembre 2012. Dopo il dottorato Wüthrich si occupò a Berkeley della nascente risonanza magnetica nucleare; il contributo in questo campo gli valse il premio Nobel ("for his development of nuclear magnetic resonance spectroscopy for determining the three-dimensional structure of biological macromolecules in solution" – "per lo sviluppo della spettroscopia tramite risonanza magnetica nucleare per lo studio di macromolecole tridimensionali di interesse biologico in soluzione").

 


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