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Gli oligarchi di via D’Afflitto o il ritorno del centralismo democratico?

di , Lunedì, 03 Febbraio 2014

Lello Castagnozzi, Promotore Comitato per le Primarie di centrosinistra per la scelta del candidato sindaco per la Città di Ariano:

Il ricorso alle primarie come ennesimo strumento di affermazione e consolidamento della democrazia, non solo interno al Partito Democratico ma, estendibile, in termini di dibattito politico e di stimolo anche verso le altre forze politiche, rendendo marginale l’elemento decisionale interno di ogni forza politica, elemento risolutivo (quasi) sempre viziato da rapporti di forza mai completamente limpidi e liberi da condizionamenti correntizi legati, sempre, a una compravendita di tessere che garantiscono a taluni un’appartenenza artificiosa e, probabilmente, spesso, all’ insaputa dello stesso tesserato, rappresenta l’unico mezzo valido per esautorare  le oligarchie che regnano sovrane all’interno dei circoli e delle federazioni del PD. Anche se può risultare sgradevole, i fatti legati all’ultimo tesseramento hanno sancito in maniera indiscutibile l’uso diffuso di questa metodologia “politica” aberrante e odiosa. L’unico modo per superare queste condizioni che finiscono per falsare qualsiasi confronto democratico all’interno di tutti i consessi e organizzazioni politiche legate al Partito Democratico e alle coalizioni che, eventualmente ne scaturiranno, è il ricorso obbligato alla prova e al giudizio popolare tramite l’indizione delle primarie.

Con un comunicato odierno (03/02/2014) il segretario “ad interim” del circolo PD di via D’Afflitto di Ariano, dato che il suo mandato è ampiamente scaduto e sembrano non trovarsi all’interno di quel Circolo le condizioni per la celebrazione di un nuovo congresso, si arroga il diritto di decidere, supportato da una presunta convergenza con il segretario provinciale De Blasio,  di cancellare la celebrazione delle primarie nella Città di Ariano Irpino per la scelta del candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di maggio. È certamente una scelta gravissima non supportata da elementi di trasparenza. Dicano con chiarezza alla cittadinanza arianese, sia il segretario “ad interim” Carchia che il segretario provinciale De Blasio, da dove nasce questa decisione unilaterale: hanno già il nome di un candidato sindaco per Ariano, partorito nelle segrete stanze dei loro interessi politici o hanno acquisito, in questo lasso di tempo, il dono della precognizione per cui conoscono già l’orientamento dei cittadini arianesi?


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