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Carchia (PD): "Rimandiamo al mittente l'invito al dialogo richiestoci dai Popolari"

di , Lunedì, 03 Febbraio 2014

da Domenico Carchia, segretario del Circolo del Partito Democratico di Ariano, riceviamo e pubblichiamo:

Quale segretario del Circolo del Partito Democratico di Ariano Irpino non posso esimermi dal rendere pubbliche alcune osservazioni al documento divulgato lo scorso sabato da Fabrizio Procopio, responsabile di Harambee.

Lo sforzo messo in campo dall’associazione da questi rappresentata per riunire in un’unica coalizione tutte le forze politiche e le associazioni della Città che hanno a cuore le sorti della nostra Comunità non può non essere ritenuto lodevole ed apprezzato. Esso va quindi assolutamente incoraggiato.

Deve tuttavia essere precisato che il Partito Democratico non è affatto d’accordo, così come non lo sono anche i suoi alleati (psi e ariano in movimento), all’individuazione del candidato sindaco della coalizione attraverso le primarie. Ad esse, per esplicita affermazione anche della dirigenza provinciale del partito, si dovrà far ricorso soltanto se le forze politiche del centro – sinistra non riusciranno, a larga maggioranza, a condividere lo stesso candidato.

Va ribadito, quanto al resto, che i partiti del centro sinistra (ad esclusione di Sel) ritengono, contrariamente a ciò che ha affermato Procopio, che deve essere verificata la possibilità di allargare la coalizione alle persone e alle  forze politiche che eventualmente condivideranno le nostre scelte programmatiche. Nella coalizione non ci sarà ovviamente posto per chi si è reso protagonista di vere e proprie carambole concretizzatesi in operazioni di trasformismo.

L’invito al dialogo rivoltoci dai Popolari per Ariano, propalato dal suo nuovo portavoce non può che essere restituito al mittente con la posta prioritaria. Il Partito Democratico non può condividere il percorso di una forza politica che si è resa protagonista per diversi e lungi lustri della devastazione della nostra Città sino a ridurla in un autentico stato comatoso.

E forse più opportuno che Ciasullo prima spieghi ai suoi concittadini dove albergava quanto il suo Sindaco estrometteva dalla maggioranza di governo della Città gli uomini che lo avevano eletto ed imbarcava, facendo così naufragare la sua Giunta nelle mani del Commissario Prefettizio, gli eletti della coalizione che a lui si era aspramente contrapposta. Spieghi anche dove si rifugiava quando il suo Sindaco faceva piombare la nostra Città nel baratro più inquietante della sua storia. Quale candidato a Consigliere comunale della lista di Mainiero non aveva forse il dovere di interloquire ed impedire queste torbide ed improvvide scelte? Avrebbe, per avere un minimo di credibilità, quanto meno dovuto pubblicamente dissentire.

Il nuovo candidato dei Popolari per Ariano potrà dunque essere nostro interlocutore soltanto quando sarà, semmai ne avesse la forza, un uomo libero e non un mero esecutore di strategie politiche. A lui ovviamente va un sentito ringraziamento per averci ritenuto una forza politica seria e idonea ad amministrare la Città.




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