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L’attore arianese Mario Merone debutta a New York nel film ‘Bloody River’ e conquista il pubblico degli Stati Uniti

di , Martedì, 20 Settembre 2016

Una vita consacrata al sacro fuoco dell’arte e l’amore per la recitazione lo hanno portato negli Stati Uniti. Il talento esplosivo, la tenacia e il coraggio di mollare affetti e sicurezze nel proprio paese d’origine lo hanno premiato con una carriera di attore in forte ascesa e un successo strepitoso. L’arianese Mario Merone conquista il pubblico televisivo e cinematografico a stelle e strisce con un ruolo importante nel film Bloody River’. In questo noir thriller Mario interpreta un ragazzo che osa affrontare un boss della malavita. Il debutto, a New York, nelle scorse settimane. Il trasferimento negli Stati Uniti, a New York, risale al 2013, per inseguire il sogno di recitare a Broadway. Dopo sei mesi, l’impegno presso il Teatro "Castillo" come produttore e attore.

I suoi lavori includono “The proverbial Loons", “The Donut play (una storia d'amore in 24 conversazioni)" e "Still on the Corner". Membro della KIT (Teatro Italia Kairos), compagnia teatrale con sede a New York, il giovane attore arianese si è esibito nello spettacolo ‘Six characters in search of a country’ per il PEN World Voices Festival come personaggio principale. Laureato presso l'Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma Silvio d’Amico, con master in teatro presso l'Università di Bologna,Mario ha cominciato ad esibirsi a 9 anni e gradualmente ha trasformato la sua passione nel suo lavoro. Durante il liceo ha incontrato un regista, Tonino La Vita, che ha cambiato la sua prospettiva sul teatro e lo ha aiutato a conoscere e migliorare le sue abilità artistiche. Mario ha poi frequentato il DAMS di Bologna dove ha studiato, tra gli altri, con Giuliano Scabia ed Eugenio Barba, il fondatore del Teatro Odin e International School of Theatre Anthropology, entrambi situati a Holstebro, Danimarca.

Nel 1999 si e’ unito alla compagnia di teatro ‘Gli Scalpellini’, dove si è esibito in diverse produzioni (‘L'ultima al patibolo’, ‘Le Donne che servirono’ e ‘Lettere sul dolore’). Dopo aver ottenuto la Laura in Drammaturgia con una tesi su De Filippo, la nuova avventura presso l'Accademia Nazionale d'arte drammatica Silvio d’amico, dove si è confrontato con Luca Ronconi, Lorenzo Salveti e Michele Placido. Da qui, ha iniziato a lavorare come attore in diverse compagnie teatrali italiane con Edoardo Siravo, Vanessa Gravina, Michele Placido, Gabriele Greco e come insegnante di recitazione in scuole pubbliche e private. È anche apparso nella serie TV "La Squadra 7" una delle più famose serie Tv italiane Dal 2008 lavora come regista e drammaturgo per la Euro Master Studio, esibendosi in Inghilterra, Irlanda e Irlanda del Nord. Nel 2010 insieme a Silvia Imperi ha fondato ‘Arto’ , che ha come obiettivo principale quello di introdurre un nuovo dramma basato sulla ricerca di storie sconosciute che trovino spunto nel sociale, per affrontare in maniera dialettica il nostro presente storico e contaminarlo poeticamente delle varie arti, tra danza, teatro, artigianato, canto di tradizione, digitale.

Successivamente, nel 2012 ha vinto il ‘Festival Salviamo i talenti - Attilio Corsini ‘, tenutosi a Roma presso il Teatro Vittoria esibendosi come personaggio principale in ‘Cronache di un uomo d'affari in tempo di guerra’ di Roberto Pappalardo. Tra i suoi lavori più importanti, ‘Giulietta e Romeo” di cui ha adattato il testo, ‘Cristo si e’ fermato a Eboli’ ‘Il mago di Oz’, ‘Miles Gloriosus’ (recitato in lingua latina presso Anfiteatro di Pompei) e ‘Sogno di una notte di mezza estate’.


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