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"Ariano Città Aperta", un successo il primo contatto diretto tra migranti e comunità arianese

di , Giovedì, 11 Agosto 2016

riceviamo epubblichiamo la nota di Harambee a chiusura di "Ariano Città Aperta"

Ci sono iniziative che ti danno soddisfazione politica, altre che riescono anche a trasformarsi in una gioia sociale.

Ariano Città Aperta” è stata una giornata importante, impegnativa e riuscita.

Il successo sta innanzitutto nel fatto che è stato un evento unico nel suo genere per Ariano, che ha rotto quella coltre di indifferenza e superficialità con cui si era abituati ad affrontare certe questioni.

Noi di Harambee siamo contenti di aver fatto sentire il calore della nostra accoglienza ai migranti e di aver ricevuto da parte loro sorrisi e allegria.

Durante questa giornata i ragazzi ospitati ad Ariano sono stati coinvolti in attività sportive, hanno cucinato e offerto i loro piatti tipici, hanno suonato e ballato i loro ritmi. Lo hanno fatto insieme a tutti coloro che si sono avvicinati e hanno partecipato a questa festa, attraverso una frizzante mistione di colori.

Siamo riusciti nell'intento di aprire le porte della nostra città, conoscere da vicino questi ragazzi e fare informazione seria. Alcuni di loro hanno raccontato le loro storie, i loro sogni e lo hanno fatto con dignità e riconoscenza. Poterli guardare negli occhi mentre parlavano è stata un’occasione preziosa per chi ha ascoltato, soprattutto perché ultimamente si tende a discutere di certi argomenti stando dietro a un computer, senza toccare con mano una realtà che è tutt'altro che virtuale.

Detto con obiettività, come siamo abituati a fare, non c'è stata una presenza massiccia dei cittadini arianesi ma probabilmente è anche comprensibile. Ci vuole tempo e perseveranza per spezzare i pregiudizi, la paura, il sospetto, la sfiducia.

Come primo contatto diretto tra migranti e comunità arianese, è andata bene. Chi c'era ha partecipato con curiosità, interesse ed entusiasmo creando un'atmosfera molto particolare e piacevole.

Volevamo che se ne parlasse, che se ne parlasse in modo diverso. Volevamo dimostrare che l'odio e il razzismo non vincono mai e così è stato.

Continueremo a lavorare affinché Ariano colga l'opportunità di fare inclusione e ne tragga tutti i benefici.

I ringraziamenti sono d'obbligo perché solo con la disponibilità, l'impegno e la sensibilità di tantissime persone speciali si è riusciti ad arrivare in poco tempo ad “Ariano Città Aperta”.

Grazie a:

  • Francesca Albanese e Massimiliano Calì, in particolare, per aver messo a disposizione le loro competenze e il loro grande cuore
  • tutti coloro che hanno portato gli strumenti musicali, che hanno dedicato il loro tempo e le loro capacità per il buffet etnico, le foto, le faccende burocratiche, tecniche e logistiche, le attività sportive, la comunicazione, il supporto morale
  • i gestori dei centri di accoglienza e i mediatori culturali
  • Gsa Pallavolo Ariano, Forum dei Giovani, Marathon Club Ariano
  • l'assessore Mario Manganiello, il sindaco Domenico Gambacorta, il Vice Questore Maria Felicia Salerno
  • attivisti e simpatizzanti di Harambee

Nessuno ce ne voglia se involontariamente abbiamo dimenticato qualcuno.



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