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Calcio Avellino - Si incrina il rapporto con la Curva Sud. Ma l’Avellino c’è

di , Lunedì, 31 Marzo 2014

Salvezza raggiunta. Ma non ci sono feste. Non ci sono caroselli. Il contrario. Contestazione, fischi, malcontento. La vittoria sul Cittadella, maturata al termine di un match soporifero, ha dato ai Lupi tre punti fondamentali. Da oggi, a dieci gare dalla fine, il vantaggio dell’Avellino dalla zona retrocessione diretta è ormai di diciannove punti, mentre è di tredici quello sulla zona play out. Ormai possiamo dirlo, l’Avellino è salvo. L’obiettivo stagionale è raggiunto. Ed è un grandissimo risultato se pensiamo che a tutte le ultime promozioni dalla Serie C ha fatto seguito una retrocessione immediata e quando ciò non è accaduto è stato solo per via di un ripescaggio (stagione 2008/09). Ma la Curva Sud non ha festeggiato l’evento. Non ha festeggiato una salvezza tranquilla ed una posizione davvero alta. Contestazioni per le ultime prestazioni e contro alcuni giocatori. Il cuore del tifo biancoverde ha detto la sua, ma la reazione dei diretti interessati non si è fatta attendere. I giocatori, con in testa l’allenatore Rastelli, si sono rifiutati di salutare la curva alla fine dell’incontro. Gli ultras hanno contestato la squadra per l’atteggiamento.

Ora si sta lavorando per ricucire il rapporto squadra-tifosi. Rapporto fondamentale in vista delle prossime undici partite. Da qui alla fine i Lupi avranno degli incontri importantissimi se si vorrà arrivare ai play off: il Palermo già venerdì, il derby con la Juve Stabia e gli scontri diretti contro Crotone, Cesena, Spezia e Trapani. Senza l’aiuto della tifoseria, una delle più passionali di tutto il campionato, non si andrà lontano. Certo, in campo non vanno i tifosi, ma chi gioca cerca lo stimolo in più. Stimolo che solo i tifosi possono dare, altrimenti i nostri si accontenteranno di aver raggiunto la salvezza. Oggi la situazione è questa. Un risultato è raggiunto, ma bisogna osare. Il girone di ritorno finora ha regalato poche gioie, ma l’incertezza del campionato tiene tutto aperto. Mancano dieci gare, il calendario non sorride ai Lupi. I play off sono raggiungibili, a patto che si trovi la continuità. Unire le forze è un obbligo. Per farlo le parti dovranno capirsi. Hanno ragione tutti. Hanno ragione i tifosi che sostengono sempre la squadra e pretendono rispetto. Ma hanno ragione anche i giocatori, protagonisti di una stagione sopra le aspettative. Hanno dato l’anima. Il muro contro muro non serve a nessuno. Soprattutto in vista della trasferta difficilissima di Palermo contro un avversario superiore ed ormai lanciato verso il ritorno immediato in Serie A. Se si vuole andare oltre l’obiettivo della salvezza, ormai raggiunto, bisogna ricucire il rapporto. Unire le forze, per nuovi traguardi.




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