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Il nostro avversario. Gragnano (Libertas Stabia)

di , Venerdì, 19 Dicembre 2014

E' stata una settimana difficile. La contestazione post-Pontecagnano, l'addio di Puzio, il ritorno in panchina (almeno per ora) di Del Vecchio. Non certo la settimana più tranquilla per prepararsi al difficilissimo impegno. Nell'insolito orario mattutino della domenica, l'Ariano fa visita alla capolista del torneo: il Gragnano.

La situazione. Clima radicalmente opposto tra i due ambienti. Ad Ariano sappiamo tutti la situazione qual è: si lotta e si lotterà fino alla fine per provare a salvarsi. A Gragnano il clima è completamente diverso. Superate le incomprensioni societarie delle settimane passate, ora anche la società rema tutta verso l'obiettivo della promozione in Serie D. La squadra dell'ex Ariano Coppola, comunque, non ha risentito di quel momento di sbandamento dei vertici del club e ha tranquillamente condotto il suo campionato in testa. Anche se ha dovuto cedere nell'ultima di andata alla Massa Lubrense, perdendo l'imbattibilità. Per ora il Gragnano guida a +2 sul Sant'Agnello secondo e +6 sulle terze che sono Vico Equense e Scafatese (anche se la Scafatese deve recuperare una partita e potrebbe portarsi a -3). Gragnano che sogna l'accesso in D anche dalla "porta di servizio" della Coppa Italia. Eliminando corazzate come Sant'Agnello e, ultima, la Turris, i gialloblu si sono guadagnati la semifinale contro la Scafatese: altri due ostacoli e potranno accedere alla fase nazionale, che vincendola dà l'accesso alla Serie D.

Così all'andata. La gara di andata arrivava dopo la bella vittoria per 2-1 in Coppa Italia nel derby sul Grotta, ultima con Montanile in panchina, e dopo l'improvviso addio dello stesso Montanile. Chiamato all'ultimo minuto, in panchina a guidare l'Ariano nel suo esordio interno in campionato, in quell'occasione andò Mario Grasso (passato poi alla Juniores e ora in Prima Categoria all'Ariano Manna). A lui il difficile compito di fare punti contro una corazzata. Finì 1-2 in favore dei gragnanesi, che però rischiarono grosso nel recupero. Infatti, avanti 0-2 con le reti di Martone e Gargiulo, subirono in apertura del recupero il gol dell'1-2 e allo scadere del tempo l'arbitro sorvolò su un fallo da rigore su Giuseppe Spaccamiglio, che avrebbe dato a noi la chance per il pari.

Non sono queste le gare in cui siamo obbligati a fare punti, vista la disparità delle forze in campo. Ma bisogna provarci per chiudere bene il 2014 e prepararci a un 2015 intenso che si aprirà con un altra sfida difficilissima, contro la Scafatese.




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