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Piazzetta San Biagio, la denuncia dell’Associazione Culturale Pandora

di , Martedì, 25 Giugno 2013

Mesi fa la richiesta dell’associazione culturale Pandora al comune di Ariano di far predisporre un paletto che non permettesse il parcheggio in piazzetta San Biagio.

Secondo i ragazzi dell’associazione, molto attiva nella promozione culturale in città, quella è l’unica piazza nella quale ci si può sedere in tutta via D’Afflitto, dunque unico punto di ritrovo in un centro storico sempre più deserto. La risposta istituzionale era arrivata prontamente dall’assessore Giuliana Franciosa.

“Purtroppo l'ignoranza e l'inciviltà degli arianesi ha fatto si che il paletto fosse tolto e la piazzetta ritornata al suo uso iniziale: parcheggio a volte pubblico a volte privato”, lo sfogo dei ragazzi di Pandora, che continuano così: “Speriamo pubblicamente che qualcuno ci ascolti e inizi ad amare la sua terra così come i numerosi volontari della domenica che puliscono le fontane. Ma soprattutto speriamo che per questa estate il centro storico sia degno di essere piacevolmente vissuto e poi ricordato dai numerosi turisti. Grazie al Comitato Centro Storico, grazie soprattutto a chi ci ha ascoltato, Giuliana Franciosa, ma non è riuscito a combattere l'ignoranza e grazie a "questa ignoranza" che ci permette di capire che Ariano non cambierà ne migliorerà mai finché ci sono persone così”.

L’assessore al centro storico, Giuliana Franciosa, ha così commentato: “Quando mi è stata sottoposta la questione sono intervenuta immediatamente, facendo rimettere li un paletto. Da alcuni commercianti venne poi fatta la richiesta, per certi versi anche lecita, di poter avere la chiave per il carico e scarico della merce. Siccome non siamo in guerra con nessuno, e siccome credo o almeno spero che la gente abbia anche senso civico, non ho avuto alcuna difficoltà a fargliela avere. Mi rendo conto, purtroppo, che questo spirito collaborativo non è possibile averlo. Siamo noi i primi a non amare questo paese, siamo noi i primi a non rispettare le regole del buon senso e degli spazi comuni. A me piacciono le regole, ma mi piace anche la collaborazione. Il problema non è rimettere un paletto, il problema è molto più serio purtroppo. E si chiama buon senso. Che l'assessore conti qualcosa o nulla, non è il dato principale. Ma che la gente pensa di poter utilizzare gli spazi comuni come casa propria (visto però dal lato peggiore), questo si che è un problema”.




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