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Secretpost #31: Passaporto vaccinale europeo, consigli per l'uso

di , Mercoledì, 31 Marzo 2021

Ricordate quella sensazione di smarrimento e curiosità, mista ad incertezza e a voglia di scoprire il mondo, che solo un viaggio poteva regalarci? Quant’era bello prendere un qualsiasi mezzo di trasporto che avrebbe potuto portarci “lontano”?

Per i viaggiatori, che al primo weekend libero partivano senza neanche pensarci, ma probabilmente (dopo il Covid) anche per coloro che avrebbero preferito di gran lunga il semplice tragitto letto-divano, adesso viaggiare è diventata una necessità. Una di quelle cose che sogniamo ad occhi aperti.

È stato, infatti, proprio il settore del turismo e degli spostamenti in generale ad aver accusato maggiormente la pandemia. In Italia c’è stato un buco di circa 27 miliardi nel 2020, dovuto alle spese ridotte dei viaggiatori dall’estero (-61%). La nuova ordinanza firmata da Speranza, che introduce una quarantena di 5 giorni per chiunque arrivi o rientri in Italia, non aiuta di certo una situazione che è sull’orlo del collasso. Cancellati anche i viaggi nazionali durante le vacanze pasquali programmati da almeno un italiano su tre (32%).

Ormai, pensare di poterci spostare liberamente sembra un’utopica consolazione.

Eppure, le cose potrebbero cambiare a breve: è in arrivo (probabilmente dal 15 giugno) il passaporto vaccinale per il Covid, annunciato dal francese Thierry Breton, commissario europeo a capo della task force UE sui vaccini.

Il certificato, disponibile in ogni paese dell’UE, sarà in formato cartaceo e digitale: conterrà un codice QR, che darà informazioni sul tipo di vaccino ricevuto, se si è avuta la malattia o meno e se si hanno gli anticorpi. In alternativa, se non si è immuni, sarà registrato il risultato del tampone. È volontario e non ci saranno i tanto temuti problemi di privacy, che sembrano attanagliare il cittadino medio e facilmente manipolabile.

Un’estate con meno limitazioni e viaggi” concede anche il Ministro Speranza, più la possibilità di partecipare a eventi importanti”. Sì, avete capito bene: “liberi” spostamenti, concerti, festival.

Il passaporto sarebbe un efficace archivio sanitario europeo e, sempre secondo Breton, il provvedimento andrà di pari passo con una riapertura ordinata e graduale, garantita dal procedere delle vaccinazioni: 360 milioni di dosi saranno consegnate in Europa entro giugno, e 420 milioni entro fine luglio. I più ottimisti addirittura parlano di un’immunità europea a metà luglio, ma meglio non lasciarci trascinare troppo dalle buone notizie.

Anche l’America di Joe Biden sta lavorando ad un progetto simile. L’idea di tracciare la salute dei cittadini è stata proposta dalla Cina, che ha già da tempo adottato un certificato volontario con i risultati di test e vaccini. Anche l’Israele, punto di riferimento per la gestione della campagna vaccinale, ha un proprio Green Pass, che è possibile richiedere una volta vaccinati e che ha permesso la riapertura di qualsiasi tipo di attività.

In Campania sono già state consegnate 170.000 card di avvenuta vaccinazione al personale sanitario che ha completato la somministrazione con la seconda dose. L’obiettivo di questa iniziativa, anche secondo De Luca, è quello di “rilanciare interi settori economici”, drasticamente travolti dalla pandemia.

Sembra si stia concretizzando (anche se a rilento) la possibilità di ritornare a viaggiare, ritornare a vivere. Per questo, oggi SecretPost lo chiudiamo con una leggera brezza di speranza, che speriamo non si interrompa prima del dovuto.

A sabato!




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