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Tentano truffa al centro commerciale: colti in flagranza da carabiniere in borgese

di , Martedì, 08 Gennaio 2013

Continua senza sosta l’azione repressiva del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino nella lotta avverso i reati contro il patrimonio e, in tale alveo di attività, l’Arma di Atripalda ha deferito in stato di libertà 3 uomini dell’hinterland avellinese che, qualche giorno fa’, hanno tentato una truffa ai danni di un negozio di elettronica del Centro Commerciale Appia, provando ad acquistare una lavatrice con un finanziamento basato su false informazioni circa impiego lavorativo e posizione stipendiale. La cosa particolare, però, è che in questo caso la truffa è stata scoperta proprio mentre veniva commessa, grazie all’acume investigativo dei carabinieri, che hanno notato la strana presenza di soggetti a loro ben noti, all’interno del punto vendita.

Infatti, nella mattinata dello scorso 2 gennaio, un militare della Stazione di Atripalda, libero dal servizio e in abiti borghesi, transitando dinanzi al parco commerciale Appia, aveva notato la presenza di 2 noti pregiudicati mentre stavano confabulando con un terzo giovane  sconosciuto (poi risultato un avellinese incensurato), con un atteggiamento tale da far ritenere che stessero per commettere qualcosa d’illegale. Chiamati i colleghi in ausilio, i carabinieri hanno potuto accertare che i tre si erano recati all’interno del negozio di elettrodomestici e che in quel momento stavano sostando negli uffici adibiti alla trattazione delle pratiche di finanziamento. Richiesti immediatamente del motivo della loro presenza in quel luogo, si appurava che il più giovane dei tre aveva richiesto un finanziamento di circa 650 euro per l’acquisto di una lavatrice, ch’era stato peraltro già approvato dalla Agos-Ducato.

Scesi un po’ più nel dettaglio, visto l’atteggiamento sospetto dei tre, i carabinieri hanno potuto dopo poco scoprire che il giovane incensurato avellinese, che aveva richiesto il prestito a suo nome, aveva falsamente dichiarato di lavorare presso un’azienda di Avellino e di percepire regolare stipendio, quando in realtà era assolutamente disoccupato. Lo stesso ha poi dichiarato ai carabinieri che quella truffa gli era stata suggerita dai due pregiudicati che lo avevano accompagnato, che gli erano stati peraltro presentati da poco da un amico in comune, al quale aveva espresso – prima di Natale – la volontà di guadagnare qualche soldo per le feste. Così, per indurlo a commettere la truffa a proprio nome, i due pregiudicati gli avevano promesso parte dei soldi che avrebbero ricavato dalla successiva vendita (fatta privatamente) della lavatrice, assicurandogli che avrebbero provveduto loro a pagare i bollettini del finanziamento. 

Tutti e tre i soggetti, alla fine degli accertamenti, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino per i reati di truffa in concorso e falsità in scrittura privata. La lavatrice, chiaramente, non s’è mai mossa dal negozio, tanto che non c’è stato bisogno di recuperare alcuna refurtiva.

 



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