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Ultimissime :

13.000 firme per salvare l’ospedale di Ariano

di , Mercoledì, 31 Ottobre 2012

Doppia seduta del consiglio comunale. Nella sessione mattutina, il consiglio ha provveduto alla surroga del consigliere Giovannantonio Puopolo convalidando come nuovo eletto l’avvocato Gaetano Grasso. Portata avanti ma poi congelata per un dubbio procedurale, la rielezione del presidente e del vicepresidente del consiglio comunale, si attendono chiarimenti dalla prefettura. E’ stata trattata anche la questione della variazione sulle aliquote IMU.E’ stata approvata una variazione sulle aliquote standard portate allo 0,5 per cento per la prima casa e allo 0,88 per cento per la seconda casa. Un provvedimento inevitabile e adottato a malincuore visto che il governo attraverso la spending review ha operato un nuovo taglio di fondi al comune e che l’IMU è l’unica tassa comunale. La seduta pomeridiana è stata incentrata sulla questione sanità: sistema di emergenza urgenza sul territorio e depotenziamento dell’ospedale Sant’Ottone Frangipane. Presenti i sindaci del territorio, l’assessore provinciale all’ambiente Domenico Gambacorta, il consigliere regionale Ettore Zecchino, il dottore Lorenzo Grasso, presidente del tribunale dei diritti del malato e numerosi altri esponenti della sanità arianese. In merito al primo punto, vale a dire la riorganizzazione della rete di emergenza sul territorio, i sindaci di Montecalvo Irpino, Montaguto,Zungoli e Casalbore hanno espresso il loro disappunto per un sistema pensato solo sulla carta senza alcuna considerazione delle reali problematicità del territorio, un sistema che, a loro dire, non può garantire un rapido intervento assistenziale e dunque il diritto costituzionale alla salute per tutti i cittadini. Secondo il sindaco di Montecalvo, Pizzillo, tale sistema è inevitabilmente destinato a creare disparità di trattamento tra i cittadini delle zone interne e quelli di Avellino, ad esempio. Per quanto riguarda la questione ospedale, è stato illustrato in consiglio il risultato dell’azione a difesa del nosocomio arianese portata avanti da Anselmo La Manna e del suo gruppo di attivisti. A quota tredicimila firme la petizione popolare in difesa dell’ospedale. E’ ancora il sindaco di Montecalvo a proporre la via da percorrere in difesa del Sant’Ottone Frangipane: riunire tutti i sindaci del comprensorio arianese e organizzare una riunione dal prefetto con il direttore dell’Asl Florio. Particolarmente significativi gli interventi dei medici Luigi Melito di Cittadinanza Attiva e Renzo Grasso, presidente del Tribunale dei diritti del Malato. Melito ha sottolineato l’importanza di far applicare la legge per la tutela dell’ospedale, cioè il piano sanitario regionale e il decreto 49/2010, che fanno riferimento al nosocomio arianese come ad un ospedale di II livello per le emergenze, quindi in grado di garantire pronto soccorso e accettazione, guardia attiva 24H, cardiologia con unità di terapia intensiva coronarica. E’ in questa direzione, secondo Melito,che bisogna spendersi per difendere l’ospedale, in carenza di organico e con reparti sempre più depotenziati. Il presidio arianese deve essere messo nelle condizioni di operare come ospedale di II livello per le emergenze. Renzo Grasso ha dato le dimissioni da presidente del Tribunale dei Diritti del Malato.


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