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Noi italiani siamo particolarmente fortunati, anche se spesso ce ne dimentichiamo. Viviamo in un paese ricco di bellezze naturali e architettoniche, invidiate in tutto il mondo. L’unicità di alcuni luoghi è tale da non riuscire a credere che si trovino proprio nella nostra terra. L’unicità di Matera è dovuta non solo ai Sassi che l’hanno resa famosa ma perché qui il tempo sembra essersi fermato. È un presepe a dimensione reale allestito tutto l’anno. “Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza”, scriveva Carlo Levi. Il capoluogo basilicatese racchiude un fascino a cui neppure il cinema ha saputo resistere. Qui sono state girate le scene di La lupa di Lattuada, Made in Italy di Nanni Loy, Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi, L'uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore, La Passione di Cristo di Mel Gibson. Solo per citarne alcune. 

Conosciuta anche come la “città dei sassi” e la “città sotterranea”, Matera si estende lungo l’altopiano della Murgia e negli anni ha saputo trasformare le sue peculiarità in punti di forza, tanto da guadagnarsi la designazione di Capitale Europea della Cultura 2019. I Sassi sono dal 1993 Patrimonio dell’Unesco e costituiscono la più antica testimonianza della città. È qui, infatti, che tra grotte scavate nelle rocce e labirinti sotterranei si svolgeva la vita contadina. Sviluppatosi intorno all’antica civita, il complesso abitativo è una città scavata nella roccia calcarenitica, tipica della zona e meglio conosciuta come “tufo”. Oggi, alle antiche abitazioni si alternano le moderne costruzioni, realizzate con la stessa materia prima ma dalle raffinate e sofisticate linee architettoniche. Un paesaggio dall’indiscutibile fascino, una fortezza naturale che sorge nella Gravina, una profonda valle fatta di canyon, pendii e strapiombi. 

Il centro storico si articola in due grandi rioni: Sasso Caveoso e Sasso Barisano, separati dal Colle della Civita, cuore dell’urbanizzazione medievale. Il primo costituisce la parte più antica di Matera con le case grotta, le originarie abitazioni della città, solitamente divise su tre livelli e con annesse la stalla e la cantina. Alcune di esse, conservano affascinanti decori architettonici e affreschi di influenza orientale. Il secondo, invece, ospita diverse strutture alberghiere e ristorative ristrutturate, nonché il Museo della civiltà contadina e la ricostruzione dei sassi in miniatura.  

Sul Colle della Civita si trova la cattedrale di Matera, ristrutturata nel periodo barocco. Ospita al suo interno il coro ligneo del quattrocento di Giovanni Tantino di Ariano Irpino e il presepe in pietra di Altobello Persio di epoca cinquecentesca. Nella Piazza principale di Matera, si trova la Chiesa di San Pietro Caveoso dalla quale è possibile ammirare il panorama di grotte e case arroccate nella Gravina. Caratteristiche, poi, le chiese rupestri come quella di San Pietro Barisano, sede di eventi o concerti musicali, e Santa Lucia delle Malve, il cui interno è arricchito da un’importante iconografia. Anche il Convicinio di S. Antonio è un complesso rupestre, composto da quattro suggestive chiese: Santa Maria de Idris e San Giovanni congiunte da un cunicolo interno; la chiesa di Santa Maria de Armenis dove si svolgono interessanti mostre d’arte; la chiesa di Santa Barbara dai preziosi affreschi e resa caratteristica dalla presenza della iconostasi. 

Fuori città, invece, si erge il Castello Tramontano voluto dal conte Giancarlo Tramontano per difendere la città ma rimasto, sfortunatamente, incompleto a causa della sua prematura morte.

Non si può non visitare, infine, il complesso rupestre della Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci che oltre al fascino degli spazi sapientemente ricavati dalla roccia, ospita la prestigiosa mostra di scultura internazionale, La Scaletta. 

E con l’avvicinarsi del Natale un altro appuntamento attende Matera, il Presepe Vivente. L’evento, giunto alla sesta edizione, si terrà nei weekend del 4/8, 12/13, 19/20 dicembre e 1/2 gennaio. Il Presepe si svolgerà nel Sasso Barisano, dove sarà allestita la scenografia con il Gruppo Storico Romano, e nel Sasso Caveoso dove avranno luogo le scene dedicate all’Annunziazione, alla Natività e alla Strage degli Innocenti. Il tema di quest’anno sarà la famiglia che “da semplice conglomerato di individui, diviene sorgente di capitale sociale, di virtù essenziali e risorsa per la vita comune, in ogni suo aspetto”. Tra una rappresentazione e l’altra, sarà possibile degustare i prodotti tipici artigianali oppure ammirare gli artigiani che realizzano la ceramica sonora, tipica del luogo e che trova massima espressione nei fischietti in terracotta. Grande novità di quest’anno, la possibilità di vestire i panni di uno dei personaggi del presepe, grazie all’iniziativa “visit-ATTORE”. Un motivo in più per lasciarsi incantare dal fascino senza tempo di Matera. 

Articolo pubblicato sul numero Dicembre/Gennaio 2016 del periodico XD Magazine 


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