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Maraia: "Avellino ed Ariano vanno inserite nel decreto Terra dei Fuochi"

di , Lunedì, 13 Gennaio 2014

Giovanni Maraia, Luca Orsogna, Cardinale Alessandro , Salvatore Cifaldi, Matteo Melito, Gambacorta Domenico, Francesco Pagliarulo, Antonio De Iesu, Francesco e Generoso Maraia dell'Associazione "Ariano in Movimento", scrivono al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Parlamentari Irpini, al Sindaco di Avelllino e al Commissario Nuzzolo:

Chiediamo l'inserimento nel decreto "Terra dei Fuochi",in discussione in Parlamento, di due realtà territoriali della provincia di Avellino: Ariano Irpino e Avellino.

La prima realtà , quella di Ariano , e' stata interessata negli anni 80 dall'attività di  incenerimento di rifiuti tossici della SMAE- UNICEM, di proprietà, allora, della famiglia Agnelli. In quegli anni la SMAE interrò grossi quantitativi di rifiuti tossici, mai rimossi. L'area non venne mai bonificata, pur essendovene la necessità.

L'attività illecita della SMAE fu oggetto d'indagine da parte della Commissione Parlamentare d'inchiesta sui rifiuti. Nella stessa area dove è situata la SMAE , negli anni 90 e' stata realizzata una discarica di rifiuti, poi chiusa per inquinamento ambientale nel 2008.

Questa discarica, pur essendo stata accertata la necessità della bonifica, non è stata mai bonificata dalla società titolare del sito di smaltimento , e quindi i fattori d'inquinamento ambientale non sono stati eliminati. La seconda realtà, quella di Avellino  e delle zone confinanti di Sperone e Avella, è stata condizionata  dall'attività  dell'Isochimica di scoibentazione dell'amianto dalle carrozze ferroviarie delle Ferrovie dello Stato. L'amianto rimosso e' stato interrato nella zona dove è situata l'Isochimica e nelle cave di Sperone e Avella. L'area interessata dall'Isochimica non è stata mai bonificata, e certamente le fibre aerodisperse di amianto hanno prodotto danni alla salute della collettività avellinese.

Pensiamo che vi siano fondate ragioni d'inserire queste due aree nel decreto legge denominato "Terra dei Fuochi". Ciò permetterà il controllo sanitario della popolazione, l'esenzione dei ticket sanitari e gli accertamenti igienico-sanitarie dell'ambiente da parte dell'Istituto Superiore di Sanità



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