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Trivellazioni, il tempo delle scelte La patata bollente delle decisioni sul da farsi per le trivellazioni petrolifere nei circa 700 Km delle aree previste, è passata alla Regione guidata da Stefano Caldoro, che dovrebbe pronunciarsi entro fine febbraio.

Le posizioni emerse dagli intervenuti al convegno tecnico-politico di sabato 16 presso il castello di Taurasi sono chiare. Il sindaco di Taurasi, Antonio Buono, ha chiesto sostegno attraverso politiche di sviluppo delle eccellenti colture locali e la salvaguardia del patrimonio architettonico e culturale. Il prof. Alessio Valente, dell’Università del Sannio, il presidente del Parco del Partenio Sabino Aquino, idrogeologo, e l’oncologa del San Raffaele di Milano, Carmen Belli, hanno evidenziato le conseguenze delle trivellazioni, per: l’impatto ambientale, l’inquinamento delle falde acquifere e delle colture, il rischio sismico, in zone che sono già ad elevato rischio per morfologia e storia, e i correlati rischi per la salute, che vanno dalle allergie, all’asma, fino a tumori solidi, linfomi e leucemie.

L’ormai ex assessore all’Ambiente della Provincia (appena commissariata) Domenico Gambacorta, ha trasferito l’impegno politico della delibera di giunta del Consiglio provinciale del 2 febbraio in opposizione alle trivellazioni, al commissario Raffaele Coppola. La consigliera Pd Rosetta D’Amelio, si è impegnata a depositare atti e relazioni presso la Commissione Ambiente delle Regione Campania a supporto dell’opposizione all’attività di ricerca di idrocarburi prevista in provincia di Avellino. Sarà chiesta però una moratoria al nuovo Governo, per fornire le linee di indirizzo sul piano energetico. Mentre i previsti consiglieri regionali hanno dato forfait, è intervenuta Floriana Mastandrea, candidata di Sel per il Senato, che ha ribadito la chiara posizione contraria del suo partito e ha chiesto che i leader degli altri partiti, i cui candidati irpini si sono pronunciati per il no, facciano altrettanto.

Ha poi portato il messaggio di Nichi Vendola: “Siamo da sempre contrari alle trivellazioni petrolifere perché danneggiano l’ambiente e rischiano l’inquinamento delle falde acquifere, senza parlare degli effetti sull’agricoltura. Il tutto senza alcun beneficio per la popolazione locale. L’emergenza climatica e la necessità di assicurare sovranità energetica, richiamano il nostro Paese a un ripensamento radicale della strategia energetica nazionale proposta dal governo Monti, che appare tuttora ancorata a un modello anacronistico centrato sull’ampliamento delle attività di estrazione di combustibili fossili. La strategia energetica nazionale proposta dal governo cerca in ogni modo di dare un futuro ai combustibili fossili, che un futuro non lo potranno avere.

La diffusione delle energie rinnovabili elettriche può trasformare l’Italia in un Paese libero dal ricatto politico, oltre che economico, derivante da carbone ed energie fossili. Pensare ancora a trivellare per il petrolio o per il fracking (fatturazione idraulica) e cercare di imporre nuovi siti per centrali a carbone, è il contrario di quanto un Paese come l’Italia deve fare. Nei nostri territori e nei nostri mari, non vogliamo nuove trivelle per il petrolio e per il gas. L’unico modo per uscire dalla morsa degli idrocarburi, è mettere in campo un piano di sviluppo delle fonti di energia rinnovabili.

Questo è l’impegno del futuro governo di centrosinistra”. Un giovane dal pubblico, ha contestato: “Qui no politica!”, ma la candidata gli ha replicato che tutto è politica, ogni scelta. Si è scoperto poco dopo che lui stesso era un politico, in quanto assessore di un paese limitrofo, dunque “una contraddizione in termini!”. Alla fine del convegno c’è stato un chiarimento amichevole tra i due, e tutto è tornato alla normalità.

Moderato da Norberto Vitale, il convegno, ha visto, oltre all’intervento di numerosi sindaci e di Giovanni Rosato, tra gli esponenti del Comitato promotore, anche quello di Angelo Giusto, dell’Assemblea regionale Sel e già consigliere regionale, che ha sottolineato come l’Irpinia debba ritrovare l’orgoglio di essere padrona del suo futuro. Un istruttivo spettacolo teatrale a fine serata, ha messo in guardia dai pericoli culturali, identitari e morfologici, derivanti dall’alterazione del territorio.

Floriana Mastandrea, candidata Sel Senato Campania


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