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Centro di Valleluogo, appello per salvare 20 ragazzi disabili gravi

di , Venerdì, 03 Gennaio 2014

L’Associazione Religiosa Silenziosi Operai della Croce di Ariano Irpino (AV) gestisce da più di quaranta anni il Centro di Riabilitazione Psicomotoria presso il Santuario di Valleluogo nello spirito di accoglienza, di sostegno, di valorizzazione della persona malata e di umanizzazione della cura secondo il carisma del Beato Mons. Luigi Novarese, fondatore dell’opera e del centro stesso. Il Centro accoglie quotidianamente circa una quarantina di ragazzi con deficit mentale in regime semiconvitto e in regime ambulatoriale pazienti di varie fasce di età affetti da diverse patologie, fornendo le cure necessarie riabilitative,socio-sanitarie ed assistenziali.

Con la Delibera n. 2208 del 30/12/2013, l’ASL di Avellino ha fornito la risposta negativa al rilascio dell’accreditamento istituzionale per attività in regime semiresidenziale - RSA e centri diurni per disabili non autosufficienti per n. 20 posti (RSA 2). La Direzione dell’ASL ha motivato questa decisione rilevando la mancanza di una valida Autorizzazione Sindacale all’Esercizio". E' quanto fa sapere Sorella Monika Sobotkiewicz, direttrice del centro.

La Struttura è in possesso dell’ Autorizzazione all’ Esercizio, Prot. n. 4377 del 19.04.2005, rilasciata dal Sindaco del Comune di Ariano Irpino , “che concede nuova autorizzazione all’ esercizio dell’ attività socio sanitaria e al funzionamento della Struttura riabilitativa in regime ambulatoriale e di semiconvitto già in attività alla data del DGRC n. 3958 del 07.08.2001”, confermata con nota Prot. 14673/2013 dal Sindaco del Comune di Ariano Irpino. Secondo le valutazione dell’ ASL Avellino il suddetto documento non contiene l’autorizzazione ad RSA, nonostante che la Legge Regionale n. 8 del 22.04.2003 definisce che “la RSA è una struttura a valenza socio – sanitaria e di tipo extra ospedaliero per anziani e disabili non autosufficienti non assistibili a domicilio”.

Questa decisione da parte dell’ASL di Avellino comporterà inevitabilmente l’abbandono di 20 dei nostri pazienti disabili mentali non autosufficienti che da anni frequentano la nostra Struttura e che hanno bisogno delle cure quotidiane sanitarie e infermieristiche necessarie per poter vivere in modo dignitoso ed equilibrato la propria disabilità e disagio sociale. Inoltre 20 famiglie rimarranno senza sostegno a dover gestire i propri figli adulti disabili gravi che con l’ avanzare dell’ età si aggravano manifestando comportamenti problematici di disadattamento sociale e familiare, pericolosi per se stessi e per gli altri. La situazione diventa ancora più problematica visto il contesto territoriale di vita di queste 20 famiglie per la mancanza di servizi, per la vastità del territorio, per l’ età avanzata dei genitori dei pazienti, per la mancanza di una rete efficace di sostegno assistenziale. Queste famiglie che già vivono il proprio disagio di avere un figlio disabile rimarranno sole ed ulteriormente emarginate non avendo più l’ unico punto di riferimento, il Centro di Valleluogo dei Silenziosi Operai della Croce, che da anni insieme con loro ha fatto un percorso di vita (prima infanzia, adolescenza ed età adulta), di sostegno nella malattia del proprio figlio e di soccorso nelle situazione problematiche e spesso pericolose che si sono verificate.

Inoltre circa 25 dipendenti che lavorano presso la nostra Struttura a sostegno del percorso riabilitativo di questi pazienti perderanno il posto di lavoro, determinando un ulteriore aggravamento della vita e del disagio sociale in un territorio già fortemente penalizzato. Altre 25 famiglie senza sostegno economico, senza futuro per loro stessi e per i loro figli. L’ Associazione dei Silenziosi Operai della Croce chiede al Presidente della Regione Campania di risanare questa situazione e di prendere provvedimenti in merito tenendo conto della richiesta della Direzione Generale dell’ ASL Avellino, Prot. 0024683 del 15.11.2013. La stessa Direzione Generale conferma il fabbisogno territoriale per questo tipo di prestazioni, per tali specifiche tipologie di strutture (RSA) e chiede la deroga secondo L.R. 4/2011 per la nostra Struttura, riconoscendo la permanenza dei requisiti necessari secondo i regolamenti dell’ Accreditamento Istituzionale della Regione Campania, accertate dal Nucleo di Valutazione dell’ Asl che ha espresso il parere favorevole all’ Accreditamento Istituzionale per l’ attività in regime semiresidenziale per RSA e Centri diurni per Disabili non autosufficienti per 20 posti semiresidenziali Classe C. Certi che una situazione così importante e delicata che coinvolge il territorio, le famiglie e le persone disagiate a causa della propria disabilità non può rimanere non considerata.

Facciamo appello a tutte le istituzioni

  • Al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano
  • Al Presidente della Regione Campania on. Stefano Caldoro
  • Al Sub Commissario dott. Mario Morlacco
  • Al Sub Commissario prof. Ettore Cinque
  • Al Direttore Generale Asl AV Ing. Sergio Florio

di intervenire per poter risolvere al più presto questa situazione di disagio che si sta creando e per prevenire eventuali gesti di disperazione irreparabili.
Iniziando il Nuovo Anno nel segno della speranza e della pace per tutti e per ciascuno, mettiamo questa situazione così difficile nelle mani di Dio e nelle vostre mani affinché ognuno di voi possa dare la voce a coloro che non hanno possibilità di esprimersi".




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