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Bongo, UdC: "Nessuna lezione di moralità da chi ha marginalizzato Ariano"

di , Giovedì, 12 Settembre 2013

"E' inaccettabile dover ascoltare lezioni di presunta moralità da parte di chi, in questi anni, con perizia certosina e scientifico cinismo, ha lavorato solo ed esclusivamente per la conservazione di qualche inutile spazio di potere, consentendo, al contrario, che Ariano Irpino fosse sempre più marginalizzata nel contesto politico, sociale ed economico della provincia di Avellino". Lo dichiara Federico Bongo, coordinatore cittadino dell’Unione di Centro di Ariano Irpino ed ex consigliere comunale del Tricolle che, a giorni, convocherà una conferenza stampa per illustrare la linea tenuta fino ad oggi dall’Unione di Centro e indicare la prospettiva futura.

"Gli undici consiglieri che hanno determinato la fine dell’esperienza amministrativa targata Mainiero – continua Bongo – si sono assunti la responsabilità delle proprie azioni, staccando di fatto la spina ad un’amministrazione che già da due anni aveva perso la sua originaria fisionomia, imbarcando tutto ed il contrario di tutto, pescando dai banchi dell’opposizione pur di consentire al sindaco e ai suoi compagni di ventura di restare incollati alle proprie poltrone".

"Sostenere, come qualcuno impunemente fa – dichiara Federico Bongo – che ci saremmo sottratti al confronto in aula significa mentire sapendo di mentire. Non abbiamo, al contrario, voluto prestare il fianco a trabocchetti e giochetti di bassa lega. In ciascuno di noi è prevalso, invece, un sentimento di disgusto per questo accanimento terapeutico che, giorno dopo giorno, veniva inflitto ai cittadini di Ariano Irpino".

"Come Unione di Centro – così conclude Bongo – abbiamo dimostrato di non voler condividere progetti politici ed amministrativi figli del trasformismo e della convenienza più becera. Abbiamo, invece, seguito la linea concordata insieme alla segreteria provinciale del nostro partito e siamo usciti dalla maggioranza non appena abbiamo compreso che il sindaco Mainiero, pur di restare in sella, avrebbe dato vita ad unioni contro natura, ad alleanze spurie, nel più totale spregio della volontà popolare. Nessuno, però, può smentirci sul fatto che, in questi mesi, abbiamo fatto opposizione con un approccio sempre costruttivo e mai strumentale. Altro da aggiungere non c’è. Le ricostruzioni che pure si ascoltano e si leggono in queste ore non sono altro che meschini tentativi di alterare la realtà. Abbiamo provato fino all’ultimo a promuovere un confronto con il sindaco e la sua anomala maggioranza, gli abbiamo suggerito modalità per uscire da questo impasse che, giorno dopo giorno, si è rivelato sempre più dannoso per la nostra comunità, ma non hanno mai voluto sentire ragioni e hanno preferito arroccarsi in una inutile ed ottusa difesa dell’esistente. Adesso, anche a chi denuncia strumentalmente che il commissariamento rappresenti la morte civile di una comunità, possiamo solo dire che le responsabilità di questa vicenda vanno ricercate altrove. Sono certo che i cittadini di Ariano Irpino sapranno valutare, comprendere e decidere di conseguenza".




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