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Expo 2015, presentata la Carta di Milano

di , Martedì, 28 Aprile 2015

Expo 2015, presentata oggi all’università degli studi di Milano la ‘Carta di Milano’, il documento di impegno rivolto a cittadini, istituzioni, imprese e associazioni, che costituirà l'eredità dell’esposizione universale, che sarà inaugurata il primo maggio. Si tratta di uno strumento di cittadinanza globale che investe direttamente la responsabilità dei singoli cittadini, delle imprese, delle associazioni e dei governi. Tale documento, con l’aiuto della Fao e dell’Università Ca’ Foscari è stato già tradotto in 19 lingue e a metà maggio sarà presentata una versione del documento per i bambini.

La ‘Carta’ è stata scritta grazie al contributo di circa 5mila persone che in questi mesi hanno partecipato a Expo delle Idee, incontri che si sono svolti a Milano - a Firenze e a Pompei. In queste occasioni hanno dato il loro contributo sul tema ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’ diverse personalità, fra le quali Papa Francesco, Luiz Inacio Lula da Silva, Ban Ki-Moon, Aung San Suu Kyi, Matteo Renzi, José Graziano da Silva, Romano Prodi, Federica Mogherini, Emma Bonino, Carlo Petrini, Ermanno Olmi, Pupi Avati, Piero Angela, Umberto Veronesi, Giancarlo Caselli e molti altri.

Quali i temi principali della Carta di Milano?

1)IL DIRITTO AL CIBO, COME DIRITTO UMANO FONDAMENTALE: la ‘Carta’ impegna ad assumere la grande responsabilità di mettere in atto, da oggi, azioni, condotte e scelte che garantiscano la tutela del diritto al cibo anche per le generazioni future; ribadisce che tutti hanno il diritto di accedere a una quantità sufficiente di cibo sicuro, sano e nutriente, che soddisfi le necessità alimentari personali lungo tutto l’arco della vita e permetta una vita attiva; prevede l’impegno ad adottare misure normative per garantire e rendere effettivo il diritto al cibo e la sovranità alimentare.

2)LOTTA ALLO SPRECO ALIMENTARE E DI ACQUA: bisogna impegnarsi a consumare solo le quantità di cibo sufficienti al proprio fabbisogno, agendo in modo che gli alimenti siano utilizzati prima che deperiscano, con l’impegno a donare il cibo, qualora in eccesso, e conservarlo in modo tale che si eviti il deterioramento; per combattere lo spreco di acqua è necessario agire in tutte le attività quotidiane, a partire da quelle domestiche, e in tutte le fasi della filiera produttiva.

3)TUTELA DEL SUOLO AGRICOLO, con la proposta di rafforzare le leggi del settore,regolamentare gli investimenti sulle risorse naturali, tutelare le popolazioni locali.

4)EDUCAZIONE ALIMENTARE E AMBIENTALE, a partire dall’ambito familiare, per una crescita consapevole delle nuove generazioni. È necessario diffondere la cultura per una sana alimentazione come strumento di salute globale.

5)CONTRASTO AL LAVORO IRREGOLARE E MINORILE

6)SOSTEGNO AL REDDITO DI AGRICOLTORI, ALLEVATORI, PESCATORI, attraverso strumenti potenziati a livello di organizzazione e cooperazione, anche fra piccoli produttori.

7)SALVAGUARDARE LA BIODIVERSITA', DELL’ECOSISTEMA MARINO E DEL BENESSERE ANIMALE, promuovendo la diversificazione delle produzioni agricole e di allevamento, con particolare attenzione per la biodiversità e il benessere degli animali. Un ecosistema marino integro e sano ha una rilevanza cruciale per il benessere collettivo, soprattutto perché la pesca fornisce lavoro a milioni di persone e il pesce, per molti, rappresenta l'unica fonte di nutrienti di alta qualità.

8)INVESTIRE NELLA RICERCA, promuovendo una maggiore condivisione dei risultati e sviluppandola nell’interesse della collettività, senza contrapposizione tra pubblico e privato.

9)CIBO COME PATRIMONIO CULTURALE e, in quanto tale, va difeso da contraffazioni e frodi, protetto da inganni e pratiche commerciali scorrette, mentre l’origine va valorizzata seguendo processi normativi trasparenti.

Infine la Carta invita a considerare il rapporto tra energia, acqua, aria e cibo in modo complessivo e dinamico, ponendo l'accento sulla loro fondamentale relazione, in modo da poter gestire queste risorse all'interno di una prospettiva strategica e di lungo periodo in grado di CONTRASTARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO.



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