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Emergenza sociale - Altri profughi in Irpinia: sale a 640 il numero dei migranti

di , Lunedì, 04 Maggio 2015

Continuano gli sbarchi in Sicilia, e di conseguenza quelli nelle altre regioni italiane che hanno aderito al patto di solidarietà con l'isola al collasso.

Nei centri di prima accoglienza siciliani non c'è più posto per i nuovi migranti approdati nelle ultime ore e così sono cominciati i trasferimenti in Campania.

Otto immigrati sono giunti stamattina in Irpinia, e sono stati sistemati tra Pratola Serra e Ospedaletto d'Alpinolo: gli ultimi dieci sono arrivati una settimana fa. Sale a 640 il numero dei migranti ospitati nella nostra provincia. Un numero così elevato di presenze extracomunitarie non era mai stato registrato nemmeno durante il periodo dell'emergenza Nord Africa. Correva l'anno 2011. Quattro anni dopo l'Irpinia è nuovamente alle prese con un fenomeno che non ha una scadenza definita e che sta suscitando comunque polemiche specie sul fronte sindacale.

Cgil e Uil da mesi hanno chiesto al prefetto di Avellino, Carlo Sessa, di mettere a disposizione dei profughi africani strutture pubbliche. Allo stato non si è reso neppure necessario requisirle, e il prefetto Sessa ha infatti dichiarato: "Per ora sono solo arrivi piccoli, ma la solidarietà dimostrata realmente agli ospiti stranieri è tanta. In questo non si può discutere affatto. Di sicuro la disponibilità di posti si sta assottigliando sempre più". E in effetti Sessa lo aveva già ribadito ai suoi omologhi campani che l'Irpinia ha dato e al momento non può accoglierne altri.

Intanto la situazione sta assumendo contorni emergenziali, sebbene a livello centrale nessuno osa parlare di emergenza vera e propria. Lo stesso prefetto di Avellino lo ha ribadito più volte: "Stiamo affrontando un'emergenza ma con mezzi ordinari".

Un'affermazione che la dice lunga insomma su una vicenda che si sta scaricando alla fine sui piccoli Comuni e sulle Prefetture del Paese.


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