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Gioco online, i numeri sulla Campania

di , Giovedì, 10 Novembre 2022

Tenere d'occhio i numeri legati allo sviluppo del settore del gioco risulta essere paradossalmente sempre più difficile, proprio perché in questo senso negli ultimi anni c'è stato un vero e proprio boom economico. Nel nostro paese, ma in generale in tutto il mondo, la digitalizzazione e la realtà virtuale stanno avendo nettamente la meglio sulla dimensione fisica, accantonata molto di più rispetto anche al recente passato. Questo anche per la fedeltà che i giochi virtuali mantengono in relazione a quelli fisici, tanto che le caratteristiche della briscola online, ad esempio, sono perlopiù simili a quelle del gioco fisico.

L'Italia, inoltre, è uno dei paesi europei nei quali viene registrato un tasso di partecipazione alle attività ludiche piuttosto elevato, in particolar modo in regioni come la Lombardia, il Lazio e la Campania. Il volume d’affari è in crescita anche nel 2022. Tornando indietro di qualche anno, precisamente nel 2016, possiamo constatare come la Lombardia sia stata di gran lunga la regione nella quale il volume d'affari è stato più elevato, ma lo è stato così tanto da rendere praticamente impossibile il calcolo preciso di tutto il denaro che ha girato nel giro di 365 giorni. Lo stesso discorso vale per la Campania, sulla quale ci vogliamo soffermare di più. Nonostante questo, anche in questo caso resta irrealizzabile il desiderio di indagare al cento per cento sulla vera portata del gioco. Prima di passare al particolare, però, restiamo sul generale, andando ad analizzare quelli che sono stati i numeri rilasciati recentemente dal Libro Blu che riguardano i soldi entrati nelle casse dello Stato lo scorso anno (2021) grazie all'attività di regolamentazione e vigilanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Si parla, infatti, di più di 73 miliardi di euro, che costituiscono un dato in crescita del 16% rispetto all'anno precedente. La maggior parte dei costi, in questo senso, derivano strettamente dalle accise relative al settore energetico e delle operazioni di controllo doganale, che hanno raccolto rispettivamente 30,6 e 18,3 miliardi di euro. A seguire ci sono poi le accise sui tabacchi (14,4 miliardi), l’attività regolatrice del comparto dei giochi (8,4 miliardi) e le accise sull’alcol (1,4 miliardi). Per quanto concerne la Campania, invece, si è registrato un introito pari a 1,7 miliardi di euro. La suddetta regione è senza ombra di dubbio testimone del fatto che gli utenti, in particolar modo nell'ultimo biennio, investono sempre di più nel settore del gioco. Non a caso, negli ultimi 5 anni le dimensioni del gioco hanno seguito un trend crescente con più del 25% per quanto concerne la raccolta, più del 14% per la spesa e più del 29% di incassi per il pubblico erario.

Se torniamo alla dimensione fisica del gioco, invece, scopriamo che questo tipo di rete nell'ultimo anno ha prodotto incassi che toccano quota 74 miliardi di euro.  Lo sviluppo della raccolta online nel 2019, ad esempio, è stato pari a 36,4 miliardi di euro. Questo per far intendere quanto la dimensione digitale sia cresciuta negli anni ed in così poco tempo, tanto da superare quella fisica. Per quanto concerne i dati del consumo pro capite di gioco legale, invece, la Campania sale sul podio insieme all'Abruzzo e alla Lombardia, che sotto questo punto di vista dominano il palcoscenico nazionale. Tornando al gioco online, in Italia il 33,8% ha confessato di aver aumentato la propria mole di gioco, il 28,8% di non aver modificato le proprie abitudini e l'11,3% di aver iniziato ad interfacciarsi con questa realtà proprio negli ultimi due anni.



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